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sicurezza stradale

Autovelox: richiesta, approvazione, omologazione e taratura.

Alla domanda: «gli autovelox, essendo approvati ma non omologati, sono validi per il sanzionamento degli eccessi di velocità?», la risposta è sì secondo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Interno e Avvocatura dello Stato, mentre è no in alcuni (non tutti) pronunciamenti della Corte di Cassazione. Ora c’è una bozza di decreto che potrebbe risolvere la cosa. Qui vi spiego tutto.

Fissaggio in sicurezza del carico nei trasporti: normative, ruoli e responsabilità.

Le modalità di fissaggio (o “legatura”) del carico per i trasporti su strada implicano responsabilità precise per caricatore, vettore, committente e proprietario della merce. In questo post illustro la normativa vigente, dalle disposizioni del Codice della Strada alle norme tecniche europee, evidenziando criticità operative e soluzioni concrete per ridurre i rischi.

GPS, telemetria e sanzioni: guida per flotte TPL, igiene urbana, logistica e servizi su strada

GPS e telemetria sono diventati centrali nella gestione di flotte TPL, logistica, igiene urbana, taxi e delivery. Qui analizzo rischi e opportunità per sistemi di gestione e audit ISO 39001, spiegando quando i dati veicolari sono un alleato e quando espongono a contestazioni, con un’infografica interattiva comparativa per settori. Pensato in particolare per responsabili flotte ed auditor.

Sicurezza stradale nei Comuni: dove trovare i soldi (e come non perderli)

Come possono i Comuni finanziare davvero la sicurezza stradale, oltre gli annunci e le emergenze? In questo articolo metto in fila Vision Zero, PNSS 2030, fondi nazionali, programmi europei e uso strategico delle multe, con un obiettivo pratico: aiutare sindaci, assessori e dirigenti a costruire interventi cantierabili e una politica locale credibile di riduzione degli incidenti.

Come fare una valutazione del “rischio stradale” sul lavoro.

Per legge ogni Datore di Lavoro deve valutare e gestire tutti i rischi dei propri lavoratori, anche quando il luogo di lavoro è la strada. Poiché molti infortuni gravi e mortali avvengono alla guida, Datore di Lavoro e RSPP devono prevedere una specifica valutazione del rischio stradale per i lavoratori più esposti. Qui spiego come impostarla in modo coerente con il DVR aziendale.

Educazione stradale a scuola: indicazioni, risorse e buone pratiche.

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per bambini e ragazzi. Educazione a scuola, moderazione del traffico, utilizzo dei dispositivi di sicurezza e coinvolgimento dei genitori sono fondamentali. Progetti come Metrominuto e iniziative europee mirano a promuovere comportamenti responsabili e una cultura condivisa della mobilità sostenibile. Qui vi offro alcune indicazioni e il mio supporto.

I dati e le statistiche sugli incidenti stradali in Italia (da ISTAT), in Europa e nel Mondo.

Nel 2024, in Italia, abbiamo avuto 3.030 morti e circa 234mila feriti in incidenti stradali. Cioè, ogni giorno, 8 morti e 641 feriti (di cui 47 gravi). Abbiamo fallito, fin qui, gli obiettivi del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. In questo post vi aiuto a capire il fenomeno leggendo alcuni (pochi) numeri, anche a livello europeo e mondiale.

Indennizzo ritardi carico/scarico: guida al nuovo art. 6-bis D.Lgs. 286/2005

Il “nuovo” art. 6-bis del D.Lgs. 286/2005 introduce una franchigia di 90 minuti dall’arrivo del vettore fino all’avvio delle operazioni, ed un indennizzo di 100 €/h (o frazione) oltre soglia. Vi riporto una guida pratica per aziende e autotrasportatori: differenza tra attesa ed esecuzione materiale, prove e timestamp, clausole contrattuali, sicurezza, co-obbligo committente-caricatore, ecc.

Sicurezza stradale sul lavoro: formazione obbligatoria e corsi.

Non basta avere la patente. Per chi guida in occasione di lavoro, l’azienda ha obblighi precisi su idoneità alla guida, formazione e organizzazione. In questa pagina trovi gli obblighi di legge (con riferimenti normativi primari) e come posso aiutarti con percorsi formativi pronti per la tua realtà.

Come ridurre il “rischio stradale” lavorando sulla “componente veicolo”.

Ridurre il rischio stradale richiede scelte tecniche e organizzative immediate. Dal caso di Maurizio ai timori per il “mutuo riconoscimento” UE–USA degli standard auto, il messaggio è chiaro: dotazioni obbligatorie, retrofit semplici, capitolati rigorosi, officine SERMI, Euro NCAP e formazione ADAS. Agire ora tutela persone, aziende e responsabilità operative e legali.

Costo sociale degli incidenti stradali: cosa è ed a quanto ammonta.

Il costo sociale degli incidenti stradali rappresenta la perdita economica per la società dovuta a decessi, feriti e danni materiali. Questo valore, che include costi sanitari, morali e amministrativi, è essenziale per pianificare interventi di sicurezza efficaci. In Italia, nel 2024, il costo sociale è stato stimato in oltre 18 miliardi di euro, evidenziando la necessità di politiche mirate e investimenti strategici.

Sicurezza stradale: cos’è il “sistema guida”?

La sicurezza stradale richiede un approccio sistemico: uomo, veicolo, infrastruttura, ambiente e organizzazione dello spostamento interagiscono continuamente. Analizzare il “sistema guida” consente di individuare i rischi nascosti e attuare interventi mirati. È un passaggio indispensabile per chi, a vario titolo, è responsabile della sicurezza di persone, veicoli e infrastrutture.

Sicurezza stradale e fluidità del traffico: meglio semafori (“intelligenti”) o rotatorie?

La gestione delle intersezioni stradali richiede scelte progettuali basate su dati oggettivi. Le rotatorie migliorano fluidità e sicurezza riducendo i punti di conflitto, mentre i semafori adattivi ottimizzano i flussi in spazi limitati. L’uso di simulazioni e tecnologie avanzate consente decisioni mirate, migliorando mobilità urbana, sicurezza stradale e sostenibilità ambientale.

La sicurezza di chi lavora a piedi su strada: situazioni di rischio e normative applicabili.

La sicurezza stradale sul lavoro è cruciale per proteggere chi opera su strada, sia a piedi sia a bordo di veicoli. Attraverso esempi concreti, vi espongo rischi e soluzioni, evidenziando l’importanza di normative, formazione e cultura della sicurezza. Una visione integrata e responsabile può ridurre gli incidenti, garantendo tutela per lavoratori e utenti della strada.

Come ridurre il “rischio stradale” lavorando sulla “componente uomo”.

Gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte sul lavoro e il 90% di essi è legato al comportamento umano. Distrazione, alterazioni psico-fisiche e dinamiche organizzative inadeguate amplificano il rischio. La prevenzione richiede formazione, tecnologie sicure e politiche aziendali efficaci, per promuovere comportamenti responsabili e affrontare le nuove sfide legate alla guida assistita.

Barriere stradali: normative e obblighi per gli enti gestori

La gestione dei dispositivi di ritenuta stradale è cruciale per garantire sicurezza e continuità operativa delle infrastrutture viarie. Normative aggiornate e approcci basati su analisi del rischio e manutenzione preventiva sono fondamentali. Trafficlab, con la piattaforma Wetraffic, offre strumenti innovativi per ottimizzare la gestione, migliorando sicurezza, conformità normativa e sostenibilità.

Come fare analisi di incidentalità e piani comunali di sicurezza stradale.

La proposta di Trafficlab per un approccio basato sul costo sociale per prioritizzare interventi di sicurezza stradale urbana, affiancato da analisi dettagliate dei dati e modifiche infrastrutturali mirate a influenzare positivamente i comportamenti. Questa metodologia, integrata con strumenti innovativi come Safety Manager, offre ai Comuni una guida concreta per ridurre gli incidenti e creare città più sicure, sostenibili e inclusive.

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Sicurezza per biciclette e monopattini: iniziative, regole e buone pratiche.

La sicurezza di biciclette e monopattini è cruciale per una mobilità urbana sostenibile. Questo articolo analizza normative, strategie come i Biciplan, e comportamenti responsabili per promuovere infrastrutture sicure e ridurre incidenti. Nonostante le recenti restrizioni del Codice della Strada, i Comuni possono ancora adottare interventi efficaci. Serve un impegno congiunto per città più accessibili, sicure e sostenibili.

I sistemi di gestione per la sicurezza di strade e autostrade.

I sistemi di gestione della sicurezza stradale come ISO 39001 e le linee guida ANSFISA 2022, insieme al costo sociale per valutare il rischio, forniscono alle organizzazioni strumenti chiave per ridurre gli incidenti e migliorare la sicurezza. L’uso di piattaforme come SR4D e il Safety Insights Explorer di iRAP aiuta i gestori stradali a prendere decisioni efficaci e supporta il raggiungimento degli obiettivi ONU per la sicurezza stradale. Vediamo tutto questo nel dettaglio.

Flussi di traffico digitali

Intelligenza artificiale e big data per il monitoraggio e la gestione del traffico urbano.

L’uso strategico dei dati è essenziale per affrontare la complessità urbana e migliorare la mobilità. Tecnologie come veicoli connessi, intelligenza artificiale e reti di sensori ottimizzano flussi e sicurezza, favorendo sostenibilità e inclusività. Una governance efficace e un approccio sistematico ai dati consentono di pianificare città più resilienti, vivibili e in sintonia con le esigenze dei cittadini.

La resilienza delle infrastrutture critiche: preparazione e gestione proattiva delle emergenze stradali

L’incidente avvenuto il 9 luglio 2023 in Liguria, con un pullman in fiamme nella galleria Monte Giugo, ha sottolineato l’importanza della resilienza delle infrastrutture critiche (peraltro, il sistema di gestione automatico dei semafori di Trafficlab ha aiutato a smaltire le code che si sono create sulla viabilità alternativa). Gli effetti collaterali dell’incidente sulle strade limitrofe hanno tuttavia evidenziato la necessità di una pianificazione proattiva e di soluzioni efficaci per garantire la continuità operativa (“business continuity”). Vi spiego in dettaglio di cosa si tratta.

Quando e perché occorre fare una valutazione del “rischio stradale”: norme e sentenze.

Le aziende con persone e mezzi su strada devono effettuare una valutazione del rischio stradale sul lavoro, in quanto tenute per legge (anche se il D.Lgs. 81/2008 non lo cita esplicitamente). I Datori di lavoro possono infatti rischiare condanne anche a causa di incidenti stradali che vedono coinvolti i propri dipendenti. Occorre quindi provvedere a valutare e trattare il rischio. E, per le realtà più complesse, è opportuno seguire le linee guida dello standard “ISO 39001” (con o senza certificazione).

Sicurezza delle Gallerie Stradali: normative, linee guida e sistemi tecnologici

Il Decreto 264/2006. Il trasferimento della Commissione Permanente per le Gallerie (CPG) in ANSFISA. Le linee guida 2022 per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle gallerie esistenti. L’uso dei sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) nelle gallerie stradali.

La sicurezza di ponti, viadotti e cavalcavia in ambito stradale e autostradale

Il crollo del Viadotto Polcevera a Genova ha evidenziato l’urgenza di una gestione strutturata per la sicurezza di ponti e viadotti. Le Linee Guida del Ministero e le istruzioni operative di ANSFISA introducono un approccio multilivello basato su analisi del rischio, censimenti e monitoraggi approfonditi, integrati da strumenti digitali e formazione tecnica, per garantire infrastrutture più sicure e affidabili.

Sicurezza stradale: 10 esempi di spot e campagne di comunicazione efficaci. Più uno da censurare!

Mi occupo di sicurezza stradale in vari modi: dai sopralluoghi in cantiere al miglioramento dei sistemi di gestione; dalle analisi di incidentalità alla sensibilizzazione sui rischi alla guida. E, in occasione di incontri con i cittadini o corsi di formazione, mostro spesso alcuni dei video che riporto in questa pagina. Ottenendo sempre un notevole effetto sorpresa!

Come si possono gestire in sicurezza i trasporti di merci pericolose nelle aree metropolitane?

Nei grandi poli industriali e produttivi c’è la necessità di trasportare materie prime e prodotti in quantità enormi ed in modo continuato.
Il tutto avviene non solo vicino ai centri abitati, ma anche impegnando le strade utilizzate dagli stessi cittadini.
Ecco come fare per garantire che tutto questo avvenga in sicurezza.