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sicurezza stradale

La sicurezza stradale per bambini e ragazzi: come ridurre il rischio di incidenti

Per ridurre il rischio stradale di bambini e ragazzi occorre lavorare su più fronti: educazione stradale a scuola (fatta bene!), rinforzo delle regole, utilizzo dei dispositivi di sicurezza, interventi di moderazione del traffico nei dintorni delle scuole.
Ecco alcuni esempi.

La “resilienza personale e organizzativa” e l’importanza del fattore psicologico nel rischio stradale sul lavoro.

Il comportamento alla guida, ritenuto dai più una cosa del tutto naturale, nasconde in realtà una complessità notevole, che ci mette in condizioni di rischio molto più spesso di quanto non pensiamo. Anche, e soprattutto, quando guidiamo per lavoro.

Dati INAIL sugli infortuni sul lavoro: nel 2021 circa il 45% dei morti sono stati causati da incidenti stradali.

Gli ultimi dati diffusi da INAIL relativi agli infortuni sul lavoro (anno 2021) mostrano una diminuzione rispetto all’anno 2020, caratterizzato dall’emergenza Covid.
Tornano però a salire gli infortuni sul lavoro che avvengono su strada. E gli incidenti stradali sono la causa di circa il 45% dei morti sul lavoro.

Sicurezza delle infrastrutture stradali: criticità, innovazioni e strumenti normativi e gestionali.

Strade, autostrade, ponti e viadotti. Li percorriamo ogni giorno facendo attenzione ai rischi alla guida, ma può capitare che siano le stesse infrastrutture a costituire dei seri fattori di rischio.
Nel panorama italiano abbiamo sia forti criticità che importanti innovazioni. Ma anche strumenti normativi e metodologici che andrebbero, forse, sfruttati meglio (il D.Lgs. 35/2011, lo standard ISO 39001 e le linee guida ANSFISA).

VISION ZERO

Obiettivo VISION ZERO: mai più morti o feriti per incidenti stradali! Ma saremo in grado di riuscirci? E quando?

“Vision Zero” è una espressione che non indica un sistema organizzativo o un dispositivo fisico per la sicurezza stradale, ma un approccio (una visione, appunto) tendente all’obiettivo di azzerare del tutto le vittime degli incidenti stradali.
L’obiettivo naturalmente è lodevole, ma quanto tempo è giusto darsi per raggiungerlo?

Lavoro a piedi su strada

La sicurezza di chi lavora a piedi su strada: situazioni di rischio ed opportunità.

La sicurezza stradale non riguarda solo chi si muove su veicoli a motore o chi circola a piedi o in bicicletta. C’è anche un gran numero di persone che su strada ci lavora, a piedi, per molte ore al giorno.
Sono molte di più di quanto non si pensi. E sono particolarmente esposte al rischio di incidente.
Ecco alcuni esempi di situazioni di rischio.

Guidare in modo sicuro, efficiente e pulito è importante. Ma non basta avere una patente.

Saper guidare bene la propria auto (o il proprio veicolo di lavoro) è molto più importante di quanto non si pensi. Si può risparmiare carburante (e quindi denaro), si riduce il rischio di incorrere in incidenti stradali, si riducono le emissioni in atmosfera di inquinanti e di gas serra, si diminuisce il livello del rumore del traffico, e così via. Ma non basta avere una patente in regola, soprattutto nel caso di uso dei veicoli per ragioni lavorative. Occorre, sempre, continuare a “formarsi”.

La sicurezza stradale per i pedoni: cause (e soluzioni) di un problema ancora non risolto.

Centinaia di persone vengono uccise ogni anno sulle strade mentre camminano a piedi (e molte di queste durante un attraversamento sulle strisce pedonali). In buona parte si tratta di anziani e bambini. Vediamo quali sono le cause. E come risolvere il problema una volta per tutte.

Ecco come il “fattore organizzazione” può essere causa di incidenti stradali (e) sul lavoro.

Quando il modello organizzativo aziendale prevede la presenza di determinati elementi di “pressione” (diretta o indiretta), i lavoratori sono indotti a comportarsi in modo tale da esporsi a rischi molto elevati. Rischi che, in caso di attività lavorative su strada, non coinvolgono solo loro, ma anche tutti gli altri utenti della strada stessa.

Foto by Pixabay

Andare al lavoro in bicicletta: dagli indennizzi INAIL per l’infortunio in itinere agli incentivi economici per lasciare a casa l’auto.

Alcune importanti novità in materia: la facilitazione dell’indennizzabilità degli infortuni in itinere in bicicletta da parte di INAIL e la crescente diffusione dei meccanismi di incentivo economico da parte delle aziende per i dipendenti che decidono di andare al lavoro in bicicletta.

Dalle prove Euro NCAP alle auto a guida autonoma: l’evoluzione nei sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli.

Dai sistemi di sicurezza passiva agli avanzati sistemi di sicurezza attiva, fino alle sperimentazioni sulle auto a guida autonoma.
L’evoluzione del protocollo Euro NCAP e le nuove tecnologie per favorire la sicurezza stradale (come l’Intelligent Speed Adaptation).

Come gestire in sicurezza i trasporti di merci pericolose nelle aree metropolitane.

Nei grandi poli industriali e produttivi si ha, ovviamente, la necessità di trasportare materie prime e prodotti in quantità enormi ed in modo continuato. Ed il tutto avviene non solo vicino ai centri abitati, ma anche impegnando le strade utilizzate dagli stessi cittadini.
Come fare per garantire che questo avvenga in sicurezza?

Siamo tutti allenatori di calcio, ingegneri ed esperti di sicurezza dei trasporti.

Io non sono un allenatore di calcio, ma quando guardo una partita della nazionale mi comporto come se lo fossi. Ma, naturalmente, non ho alcun titolo per pensarlo davvero.
E’ così anche per le infrastrutture: per poter sostenere che una qualsiasi opera possa essere utile o meno, occorre lavorare con chi ha la specifica competenza nel settore.