Aiuto aziende, enti e professionisti a migliorare la sicurezza stradale attraverso analisi dell’incidentalità, sopralluoghi, sistemi di gestione, formazione e campagne di comunicazione. In questa pagina esamino alcuni casi utili per capire quali messaggi possono davvero favorire comportamenti di guida più sicuri.
Una campagna di sicurezza stradale può attirare l’attenzione, far discutere e aiutare a riconoscere comportamenti pericolosi. Ma l’impatto emotivo, da solo, non basta: un messaggio è davvero utile quando parla al pubblico giusto, mette a fuoco un comportamento preciso e indica in modo credibile che cosa fare diversamente.
Durante corsi di formazione, seminari e incontri con cittadini e organizzazioni utilizzo spesso brevi video per introdurre temi come distrazione, velocità, alcol, cinture di sicurezza e vulnerabilità dei pedoni. In questa pagina ho raccolto dieci campagne particolarmente interessanti, più un caso critico italiano. Non è una classifica: gli esempi servono soprattutto a capire linguaggi, punti di forza e possibili limiti dei diversi approcci.
Che cosa rende efficace una campagna di sicurezza stradale?
La forza delle immagini può essere importante, ma non coincide automaticamente con l’efficacia. In particolare, i messaggi basati soltanto sulla paura o sullo shock possono produrre reazioni diverse a seconda dell’età, del contesto e del pubblico. Per questo una campagna va progettata e valutata come parte di un intervento più ampio, non come un contenuto isolato.
- Pubblico definito: giovani, conducenti professionali, lavoratori, pedoni, genitori o popolazione generale hanno esperienze e motivazioni differenti.
- Comportamento-obiettivo chiaro: usare la cintura, non utilizzare il telefono, rispettare la velocità, non guidare dopo aver bevuto.
- Coerenza del messaggio: immagini, parole e comportamenti mostrati non devono contraddirsi.
- Alternativa praticabile: il destinatario deve capire quale comportamento sicuro adottare.
- Integrazione con altre misure: comunicazione, formazione, organizzazione, infrastrutture, controlli e tecnologie devono sostenersi reciprocamente.
- Valutazione: ricordo del messaggio e visualizzazioni non bastano; quando possibile, occorre misurare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti.
Un video non sostituisce un percorso formativo. Può però essere un ottimo punto di partenza per far emergere percezioni, errori ricorrenti e resistenze al cambiamento. La parte decisiva viene dopo: discussione guidata, collegamento con i rischi reali e individuazione di azioni applicabili.
Per approfondire l’impostazione metodologica: Commissione europea, progetto CAST – Campaigns and Awareness-raising Strategies in Traffic Safety. Sul ricorso alle sole tattiche scioccanti con i più giovani: European Transport Safety Council.
Dieci spot e campagne da conoscere
“Guida e Basta”
Tema: distrazione, alcol, sostanze e rispetto delle regole.
Perché è interessante: usa un richiamo diretto alla responsabilità e riunisce diversi comportamenti pericolosi in un messaggio facilmente riconoscibile.
Uso possibile: apertura di corsi o incontri rivolti a giovani e conducenti, facendo poi approfondire separatamente i singoli fattori di rischio.
Guarda il video su YouTube ↗“Non chiudere gli occhi. La sicurezza stradale riguarda anche te”
Tema: indifferenza di fronte alle vittime della strada e responsabilità personale.
Perché è interessante: costruisce un dialogo familiare volutamente surreale e utilizza un linguaggio emotivo forte senza mostrare direttamente immagini cruente.
Uso possibile: avvio di una discussione sulle conseguenze degli incidenti e sulla tendenza a considerare inevitabile il rischio stradale.
Guarda il video su YouTube ↗“No Answer”
Tema: uso dello smartphone durante la guida.
Perché è interessante: concentra la narrazione su un solo comportamento e collega un gesto quotidiano, leggere o scrivere un messaggio, alle sue possibili conseguenze.
Uso possibile: moduli su distrazione, gestione delle comunicazioni e regole aziendali relative all’uso del telefono.
Guarda il video su YouTube ↗“The Lucky Ones Get Caught”
Tema: controlli stradali e prevenzione dei comportamenti pericolosi.
Perché è interessante: rovescia la percezione della sanzione: essere fermati può significare avere evitato conseguenze ben più gravi.
Uso possibile: incontri su controlli, regole, responsabilità e rapporto tra prevenzione ed enforcement.
Guarda il video su YouTube ↗“Making Magic in Traffic with a Smartphone”
Tema: distrazione da smartphone mentre ci si muove a piedi.
Perché è interessante: sposta l’attenzione dai soli conducenti agli utenti vulnerabili e mostra che la distrazione riguarda l’intero sistema della mobilità.
Uso possibile: attività con scuole, pedoni, lavoratori e organizzazioni che vogliono affrontare il rischio negli spostamenti quotidiani.
Guarda il video su YouTube ↗“Mistakes”
Tema: velocità e possibilità di compensare gli errori altrui.
Perché è interessante: comunica un principio fondamentale del Safe System: le persone possono sbagliare, ma la velocità determina se resta il tempo per evitare l’incidente o ridurne la gravità.
Uso possibile: corsi su velocità, guida difensiva, percezione del rischio e responsabilità condivisa.
Guarda il video su YouTube ↗“Eyes on the Road”
Tema: distrazione provocata dal telefono.
Perché è interessante: fa sperimentare al pubblico il meccanismo della distrazione invece di limitarsi a descriverlo. Il contesto cinematografico rende immediata la relazione tra distogliere lo sguardo e perdere il controllo della situazione.
Uso possibile: introduzione a moduli su attenzione, smartphone, tempi di reazione e automatismi comportamentali.
Guarda il video su YouTube ↗“PubLooShocker”
Tema: alcol e guida.
Perché è interessante: porta il messaggio nel luogo e nel momento in cui il pubblico può trovarsi a decidere se guidare dopo aver bevuto. È un esempio di comunicazione fortemente contestualizzata.
Cautela: il contenuto è molto forte e va introdotto e discusso, soprattutto con pubblici giovani o sensibili.
Guarda il video su YouTube ↗“Embrace Life”
Tema: uso delle cinture di sicurezza.
Perché è interessante: utilizza una rappresentazione simbolica e un’emozione positiva legata alla protezione della famiglia, senza ricorrere a immagini reali di incidente.
Uso possibile: mostrare che una campagna può essere memorabile anche senza puntare esclusivamente su paura e immagini traumatiche.
Guarda il video su YouTube ↗“Irresponsable au volant, responsable pour la vie”
Tema: alcol alla guida e conseguenze durature delle decisioni prese sulla strada.
Perché è interessante: collega una scelta apparentemente limitata a una singola serata con responsabilità e conseguenze che possono accompagnare tutta la vita.
Uso possibile: sensibilizzazione su alcol, pressione sociale, pianificazione preventiva del rientro e scelta di un conducente sobrio.
Guarda il video su YouTube ↗Un caso critico: quando il messaggio contraddice le immagini
Campagna MIT sulla sicurezza stradale, 2024
La campagna proponeva viste affiancate per confrontare comportamenti corretti e scorretti. L’idea comunicativa era interessante, ma nella versione che ho analizzato risultava visibile il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza anche nella sequenza riferita ai comportamenti corretti.
La lezione è generale: in una comunicazione sulla sicurezza ogni dettaglio conta. Se ciò che viene mostrato contraddice il messaggio dichiarato, la campagna perde credibilità e rischia di normalizzare proprio il comportamento che dovrebbe correggere. Prima della diffusione servono quindi una verifica tecnica dei contenuti e un controllo specifico della coerenza tra testo, immagini e condotte rappresentate.
Guarda il video su YouTube ↗Come usare questi video in un corso o in un incontro
Mostrare un filmato e passare subito al successivo produce soprattutto una reazione emotiva. Per ottenere un risultato formativo è preferibile selezionare pochi contenuti e costruire intorno a ciascuno una breve attività:
- chiedere quali comportamenti e fattori di rischio sono stati riconosciuti;
- distinguere le responsabilità individuali dalle condizioni organizzative e dal contesto stradale;
- collegare il messaggio a incidenti, quasi incidenti o situazioni reali pertinenti per il pubblico;
- individuare una o due azioni concretamente applicabili dopo l’incontro;
- verificare, quando possibile, che il messaggio sia stato compreso e trasferito nei comportamenti.
Per le aziende questo significa integrare la sensibilizzazione con DVR, policy di guida, organizzazione delle trasferte, gestione delle flotte, analisi di incidenti e near miss e formazione sui rischi specifici. Per Comuni, scuole e organizzazioni significa collegare la comunicazione a obiettivi, destinatari, contesto locale e misure concrete di sicurezza.
Devi organizzare un corso o un’iniziativa sulla sicurezza stradale?
Progetto ed erogo attività formative e incontri su rischio stradale, guida per lavoro, distrazione, velocità, viabilità interna, logistica e sicurezza dei trasporti. I contenuti vengono adattati ai destinatari e collegati ai rischi effettivi, ai dati disponibili e alle azioni che l’organizzazione può mettere in pratica.
Per le aziende posso integrare la formazione con valutazione del rischio stradale, DVR, sistemi di gestione e indicatori. Per enti pubblici, scuole ed enti di formazione posso supportare la costruzione di incontri e iniziative tecniche di sensibilizzazione.


