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Per chi gestisce infrastrutture stradali

Sicurezza delle infrastrutture stradali: criticità, innovazioni e strumenti normativi e gestionali.

Strade, autostrade, ponti e viadotti. Li percorriamo ogni giorno facendo attenzione ai rischi alla guida, ma può capitare che siano le stesse infrastrutture a costituire dei seri fattori di rischio.
Nel panorama italiano abbiamo sia forti criticità che importanti innovazioni. Ma anche strumenti normativi e metodologici che andrebbero, forse, sfruttati meglio (il D.Lgs. 35/2011, lo standard ISO 39001 e le linee guida ANSFISA).

VISION ZERO

Obiettivo VISION ZERO: mai più morti o feriti per incidenti stradali! Ma saremo in grado di riuscirci? E quando?

“Vision Zero” è una espressione che non indica un sistema organizzativo o un dispositivo fisico per la sicurezza stradale, ma un approccio (una visione, appunto) tendente all’obiettivo di azzerare del tutto le vittime degli incidenti stradali.
L’obiettivo naturalmente è lodevole, ma quanto tempo è giusto darsi per raggiungerlo?

Flussi di traffico digitali

Il mobility management urbano e territoriale delle pubbliche amministrazioni: approccio tecnico e uso dei dati.

La corretta gestione della mobilità di persone e merci in ambito urbano e territoriale è fondamentale per ridurre costi e sprechi da parte delle pubbliche amministrazioni.
E’ importante non solo adottare l’approccio giusto, ma anche utilizzare al meglio i “Big data” oggi disponibili.
Ecco alcune indicazioni.

Come gestire in sicurezza i trasporti di merci pericolose nelle aree metropolitane.

Nei grandi poli industriali e produttivi si ha, ovviamente, la necessità di trasportare materie prime e prodotti in quantità enormi ed in modo continuato. Ed il tutto avviene non solo vicino ai centri abitati, ma anche impegnando le strade utilizzate dagli stessi cittadini.
Come fare per garantire che questo avvenga in sicurezza?

Siamo tutti allenatori di calcio, ingegneri ed esperti di sicurezza dei trasporti.

Io non sono un allenatore di calcio, ma quando guardo una partita della nazionale mi comporto come se lo fossi. Ma, naturalmente, non ho alcun titolo per pensarlo davvero.
E’ così anche per le infrastrutture: per poter sostenere che una qualsiasi opera possa essere utile o meno, occorre lavorare con chi ha la specifica competenza nel settore.