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Per chi ha lavoratori e mezzi aziendali su strada

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Il Mobility Manager ed il Piano Spostamenti Casa-Lavoro: dagli obblighi di legge all’efficacia degli interventi.

Nonostante l’adempimento normativo da soddisfare sia privo di controlli e sanzioni, la rilevanza del tema è di primaria importanza.
Vediamo quali sono le tipologie dei Mobility Manager, come fare per rendere efficace un Piano Spostamenti Casa-Lavoro e perché attivare iniziative di area vasta.

La “resilienza personale e organizzativa” e l’importanza del fattore psicologico nel rischio stradale sul lavoro.

Il comportamento alla guida, ritenuto dai più una cosa del tutto naturale, nasconde in realtà una complessità notevole, che ci mette in condizioni di rischio molto più spesso di quanto non pensiamo. Anche, e soprattutto, quando guidiamo per lavoro.

Dati INAIL sugli infortuni sul lavoro: nel 2021 circa il 45% dei morti sono stati causati da incidenti stradali.

Gli ultimi dati diffusi da INAIL relativi agli infortuni sul lavoro (anno 2021) mostrano una diminuzione rispetto all’anno 2020, caratterizzato dall’emergenza Covid.
Tornano però a salire gli infortuni sul lavoro che avvengono su strada. E gli incidenti stradali sono la causa di circa il 45% dei morti sul lavoro.

Lavoro a piedi su strada

La sicurezza di chi lavora a piedi su strada: situazioni di rischio ed opportunità.

La sicurezza stradale non riguarda solo chi si muove su veicoli a motore o chi circola a piedi o in bicicletta. C’è anche un gran numero di persone che su strada ci lavora, a piedi, per molte ore al giorno.
Sono molte di più di quanto non si pensi. E sono particolarmente esposte al rischio di incidente.
Ecco alcuni esempi di situazioni di rischio.

Guidare in modo sicuro, efficiente e pulito è importante. Ma non basta avere una patente.

Saper guidare bene la propria auto (o il proprio veicolo di lavoro) è molto più importante di quanto non si pensi. Si può risparmiare carburante (e quindi denaro), si riduce il rischio di incorrere in incidenti stradali, si riducono le emissioni in atmosfera di inquinanti e di gas serra, si diminuisce il livello del rumore del traffico, e così via. Ma non basta avere una patente in regola, soprattutto nel caso di uso dei veicoli per ragioni lavorative. Occorre, sempre, continuare a “formarsi”.

Ecco come il “fattore organizzazione” può essere causa di incidenti stradali (e) sul lavoro.

Quando il modello organizzativo aziendale prevede la presenza di determinati elementi di “pressione” (diretta o indiretta), i lavoratori sono indotti a comportarsi in modo tale da esporsi a rischi molto elevati. Rischi che, in caso di attività lavorative su strada, non coinvolgono solo loro, ma anche tutti gli altri utenti della strada stessa.

Foto by Pixabay

Andare al lavoro in bicicletta: dagli indennizzi INAIL per l’infortunio in itinere agli incentivi economici per lasciare a casa l’auto.

Alcune importanti novità in materia: la facilitazione dell’indennizzabilità degli infortuni in itinere in bicicletta da parte di INAIL e la crescente diffusione dei meccanismi di incentivo economico da parte delle aziende per i dipendenti che decidono di andare al lavoro in bicicletta.

Dalle prove Euro NCAP alle auto a guida autonoma: l’evoluzione nei sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli.

Dai sistemi di sicurezza passiva agli avanzati sistemi di sicurezza attiva, fino alle sperimentazioni sulle auto a guida autonoma.
L’evoluzione del protocollo Euro NCAP e le nuove tecnologie per favorire la sicurezza stradale (come l’Intelligent Speed Adaptation).