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Fissaggio del carico: normative e sicurezza nel trasporto di materiali.

Sicurezza nel trasporto di materiali: lezioni dagli incidenti di Campegine e Strozza. Dalla Direttiva 2014/47/UE alle leggi e norme tecniche da seguire. Posizionamento e fissaggio del carico: responsabilità e interazioni tra caricatore e trasportatore. La formazione e la responsabilità come pilastri della sicurezza. L’importanza dell’elemento umano e organizzativo nel prevenire incidenti. Il ruolo degli enti gestori e proprietari delle strade.


Premessa

Le immagini sopra riportate si riferiscono a due recenti incidenti stradali molto gravi.

Non mi soffermo qui sullo stato che avevano i conducenti o i mezzi al momento dell’incidente; voglio invece richiamare l’importanza delle procedure di sicurezza nel fissaggio e nel trasporto dei carichi.

Leggi, norme e responsabilità.

In caso di incidenti gravi o mortali causati dalla perdita di carico, anche il caricatore (oltre al trasportatore) può essere ritenuto responsabile. Il quadro normativo europeo e quello nazionale regolano in maniera dettagliata la sicurezza nei trasporti su strada. Tra le principali norme e leggi segnalo queste:

  1. Il Codice della Strada (Decreto n. 285 del 30/04/1992), agli artt. 61, 62, 164, 167, 168, 169 stabilisce le regole (e le sanzioni in caso di violazione delle stesse) in termini di sagoma e massa limite, sistemazione del carico sui veicoli e trasporto dei materiali pericolosi.
  2. Il Decreto di Riforma dell’Autotrasporto (D.Lgs. n. 286 del 21/11/2005), all’ art. 7 comma 7 stabilisce che il caricatore è in ogni caso responsabile laddove venga accertata la violazione delle norme in materia di massa limite ai sensi degli articoli 61 e 62 del Codice della Strada, e di quelle relative alla corretta sistemazione del carico sui veicoli, ai sensi degli articoli 164 e 167 dello stesso Codice (qui il link alla versione corrente).
  3. La norma tecnica EN 12195-1 illustra il calcolo delle forze di ancoraggio per il fissaggio del carico, e costituisce il nucleo della Direttiva 2014/47/UE e il principale strumento per il dimensionamento del fissaggio del carico​​.
  4. Le norme tecniche a questa associate, EN 12195-2, EN 12195-3, EN 12195-4, trattano le caratteristiche di resistenza di cinghie, catene e funi di ancoraggio.
  5. Le norme tecniche, EN 12640, EN 12642 regolamentano gli aspetti dei punti di ancoraggio e della resistenza della struttura del veicolo.
  6. La Direttiva 2014/47/UE stabilisce requisiti per il fissaggio del carico secondo la norma EN 12195-1 e si focalizza sui controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali​​​​​​ (la direttiva ha subito modifiche nel 2022: qui il link alla versione corrente).
  7. Il Decreto del MIT del 19/05/2017 ha recepito la Direttiva 2014/47/UE nel contesto normativo italiano (anche questa norma ha subito modifiche rispetto alla prima formulazione; qui il link alla versione corrente).

Chi si occupa del fissaggio del carico? Il caricatore o il trasportatore?

Secondo la legislazione italiana, il caricatore è responsabile per la corretta sistemazione del carico a bordo del veicolo e il rispetto della massa limite, sia complessiva che per asse. Questo include la responsabilità in caso di violazione delle norme sulla massa limite e sulla corretta sistemazione del carico, come stabilito dagli articoli 61, 62, 164 e 167 del Codice della Strada. Il caricatore, per capirci, è tipicamente l’azienda che ha prodotto e che spedisce la merce, e nel cui piazzale interno avvengono le operazioni di carico sul mezzo del trasportatore.

Il trasportatore, d’altra parte, deve verificare che il carico sia stato sistemato correttamente dal caricatore e provvedere al suo fissaggio. Il trasportatore è il conducente del veicolo di trasporto, e deve assicurarsi che il veicolo e il carico non presentino difetti, perdite o fessure. In caso di trasporto di merci pericolose (trasporto in ADR), il caricatore deve anche consegnare la merce con imballaggi non danneggiati e rispettare le condizioni relative al carico.

Nel delicato processo di carico e fissaggio dei materiali da spedire, i caricatori si trovano spesso di fronte a sfide non indifferenti, soprattutto quando devono interagire con i trasportatori. Una delle principali criticità emerge dal fatto che il trasportatore arriva con il proprio mezzo e le proprie attrezzature (cinghie, catene, ecc., più o meno adeguati e manutenuti), limitando di fatto la possibilità per il caricatore di effettuare calcoli e verifiche in situ conformi alle norme tecniche vigenti. Questa situazione impone la necessità di anticipare le problematiche attraverso un’approfondita analisi dei carichi più frequentemente gestiti dall’azienda.

Una soluzione pragmatica a questo ostacolo consiste nella predisposizione di schede di riferimento per i carichi più comuni, che dettaglino le modalità ottimali di sistemazione e fissaggio del materiale. Queste schede possono fungere da guida rapida per gli addetti al carico (per quanto, come detto, il fissaggio attiene al trasportatore), facilitando il processo di preparazione e assicurando un livello di sicurezza conforme agli standard richiesti.

Un altro aspetto fondamentale è la formazione degli addetti al carico. Anche se la responsabilità diretta del fissaggio ricade sul trasportatore, è vitale che il personale del caricatore possieda una solida comprensione delle migliori pratiche in materia. Ciò include la conoscenza delle tecniche di fissaggio, l’uso corretto delle attrezzature di fissaggio e la capacità di valutare l’adeguatezza del mezzo di trasporto per il carico specifico. La formazione dovrebbe coprire non solo gli aspetti pratici ma anche quelli normativi, assicurando che tutti gli operatori siano consapevoli delle loro responsabilità e delle possibili conseguenze in caso di non conformità.

In questi mesi sono al lavoro con una importante azienda multinazionale alle prese con questo tipo di analisi, proprio allo scopo di individuare i potenziali punti deboli del processo e pervenire ad una prassi che possa essere adottata per migliorarlo. Invito anzi con l’occasione chi si trova in situazioni analoghe (es. RSPP o responsabili spedizioni di aziende con carichi “critici”) a contattarmi per reciproci e utili confronti.

Gli elementi chiave per la riduzione del rischio.

In ogni caso, per prevenire situazioni di rischio, le aziende coinvolte nel carico e nel trasporto di attrezzature e materiali devono tenere ben presente i seguenti elementi (oltre all’ovvio rispetto di tutte le misure di legge):

  • Sistemazione stabile del carico. È essenziale garantire che il carico sia posizionato in modo da evitare movimenti o spostamenti durante il trasporto, che potrebbero causare incidenti. Una sistemazione impropria potrebbe non solo mettere a rischio la sicurezza del carico, ma anche quella degli altri utenti della strada.
  • Scelta, manutenzione e verifica di dispositivi di fissaggio adeguati: l’impiego di cinghie, catene, funi o altri dispositivi di fissaggio è fondamentale per assicurare che il carico resti ancorato saldamente al veicolo. È importante scegliere dispositivi di fissaggio appropriati per il tipo di carico trasportato, tenendo in considerazione fattori come peso, dimensioni e natura del materiale. Inoltre, è fondamentale provvedere periodicamente a manutenzioni e verifiche dell’integrità degli stessi dispositivi, sostituendoli quando mostrano segni di usura o danni (compresa la leggibilità di etichette e targhette!).
  • Formazione e addestramento degli operatori: va garantita la formazione continua e l’addestramento sulle migliori pratiche di sicurezza, sia per i caricatori che peri i trasportatori. E occorre fare in modo di farli lavorare bene insieme (aspetto non banale, anche perchè spesso si tratta di persone che non si conoscono, e molte volte parlano anche lingue diverse), visto che la fase di posizionamento e fissaggio del carico è estremamente importante.
  • Politiche e cultura di sicurezza: è necessario stabilire politiche aziendali chiare sulla sicurezza, con linee guida, procedure e istruzioni dettagliate. Ed occorre, come in tutte le situazioni analoghe, promuovere attivamente una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda, incentivando i dipendenti anche a segnalare eventuali problemi.

Segnalo, di seguito, un documento molto utile per gli addetti ai lavori: le Linee Guida Europee sulle migliori pratiche per la fissazione del carico per il trasporto su strada (2014).

Aggiungo che le misure di riduzione del rischio in questione possono essere inquadrate anche come “fattori intermedi di sicurezza” nell’ambito dello standard ISO 39001 per le aziende che adottano tale approccio o hanno un sistema di gestione conforme a questo standard.

Caduta e rimozione del carico in carreggiata autostradale

Aggiungo infine una considerazione, legata non ai caricatori o trasportatori, ma agli enti proprietari e gestori di strade e autostrade. Occorre tener presente che la rimozione tempestiva del carico in caso di caduta accidentale in carreggiata è un’azione prioritaria per prevenire gravi incidenti. Questo, specialmente in autostrada, dove il traffico intenso e le alte velocità aumentano esponenzialmente i rischi.

I gestori delle concessionarie autostradali devono pertanto essere equipaggiati con protocolli di intervento rapido e sistemi di monitoraggio adeguati a rilevare tempestivamente eventuali incidenti o perdite di carico. Ed è inoltre fondamentale che le squadre di intervento siano addestrate a gestire con efficacia e sicurezza le situazioni di emergenza, minimizzando i tempi di risposta e assicurando la rimozione del carico in modo efficiente. Queste procedure non solo salvaguardano la sicurezza degli utenti della strada, ma contribuiscono anche a mantenere un flusso di traffico regolare, riducendo gli impatti negativi su mobilità e logistica.

E, sempre per restare in ambito ISO 39001, anche in questo caso le procedure e le istruzioni predisposte allo scopo possono essere inquadrate come “fattori intermedi di sicurezza” oltre a dare conformità anche al requisito relativo alla preparazione ed alla risposta alle emergenze.

Conclusioni

Gli incidenti stradali causati dalla perdita di carichi da parte di veicoli commerciali, come quelli avvenuti a Caprara di Campegine e a Strozza, mettono in evidenza l’importanza della sicurezza nel trasporto di materiali e sottolineano la necessità di una rigorosa adesione alle procedure di sicurezza e alle normative.

La legislazione italiana e quella europea offrono un quadro normativo dettagliato e specifico per garantire la sicurezza nel trasporto di carichi. Tuttavia, è fondamentale che le aziende e gli operatori non si limitino al mero rispetto della legge, ma adottino un approccio proattivo, promuovendo una cultura della sicurezza che vada oltre la conformità normativa. Una corretta sistemazione del carico, l’uso adeguato di dispositivi di fissaggio, la manutenzione regolare di questi dispositivi, la formazione continua degli operatori e l’adozione di politiche aziendali chiare sulla sicurezza sono tutti elementi chiave per ridurre il rischio di incidenti. Inoltre, le procedure di intervento rapido e i sistemi di monitoraggio efficaci per la rimozione tempestiva dei carichi in caso di incidenti stradali sono essenziali, specialmente in autostrada, dove i rischi sono amplificati dalla velocità e dall’intensità del traffico.

Il rischio di incidente stradale è materia complessa e i fattori di rischio sono tanti. Leggi, norme e procedure aiutano, ma è fondamentale che ogni attore (caricatori, trasportatori, enti gestori, ecc.) faccia la propria parte. A beneficio di tutti.


P.S. Ecco come posso esserti utile!

Se sei interessato al tema, puoi utilizzare e divulgare liberamente le informazioni contenute in questo articolo.

Se lavori per una azienda alle prese con situazioni come quella descritta (sia nel ruolo di caricatore che in quello di trasportatore), confrontiamoci pure. Posso analizzare con te le prassi e le procedure che usate in azienda e capire se sono aderenti alle norme o meno, e come adeguarle al meglio per essere tranquilli a livello normativo e senza stravolgere l’operatività aziendale.

Se lavori per enti gestori di infrastrutture stradali o autostradali il tema va affrontato da un altro punto di vista, e cioè con riferimento alla tempestiva individuazione delle eventuali perdite di carico ed ai successivi momenti di informazione all’utenza, messa in sicurezza della carreggiata e rimozione del carico. Aspetti delicatissimi, che riguardano il trattamento immediato di una situazione di rischio grave per chi percorre la strada (ed anche per gli stessi addetti preposti alla messa in sicurezza ed alla rimozione del carico).

Basta inviare un messaggio: se occorre, contattatemi pure!