Sviluppare e implementare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile: workshop a Bari

Sviluppare e implementare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile: workshop a Bari pianificazione dei trasporti mobilità urbana E’ in programma per il 13 aprile, a Bari, un importante evento in tema di pianificazione della mobilità urbana sostenibile. Ne parliamo con Cosimo Chiffi di TRT Trasporti e Territorio, che segue l’organizzazione dell’evento.

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Un evento sulla pianificazione urbana della mobilità è certamente molto interessante e vale la pena seguirlo con attenzione. Da dove nasce questa iniziativa sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS)?

L’iniziativa fa parte delle attività di promozione dei PUMS in programma in tutta Europa nell’ambito di ELTISplus, il consorzio che gestisce per conto dell’EACI (l’Agenzia Europea perla Competitività e l’Innovazione della Commissione) sia il portale europeo Eltis.org che il nuovo portale tematico Mobilityplans.eu, e di cui TRT fa parte. L’intento è quello di promuovere il concetto stesso di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile così come le nuove Linee Guida europee per la redazione e implementazione dei PUMS che abbiamo da poco pubblicato. Non ci sarà solo promozione però, ma anche confronto, discussione e approfondimento di aspetti specifici legati ad attività e fasi del “ciclo di vita” di un PUMS. Quello di Bari è il primo dei vari Technical Training Workshop che nel corso di quest’anno verranno organizzati nelle nazioni europee che hanno già introdotto nella loro legislazione strumenti di pianificazione di questo tipo.

Esistono numerosi aspetti legati alla mobilità urbana sostenibile. Quali sono in particolare gli argomenti che verranno affrontati e discussi in questo convegno?

Abbiamo preparato con cura questi workshop e prima ancora lavorato molto sulle Linee Guida. Prima accennavo al ciclo di vita di un PUMS, un processo che abbiamo ricostruito in 11 fasi fondamentali. Per ciascuna fase vengono individuate le singole attività da intraprendere, che descriviamo anche attraverso esempi pratici. Sebbene ciascuna di queste attività sia molto interessante, abbiamo pensato di focalizzare l’attenzione su 4 tematiche fondamentali: la definizione degli obiettivi, il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini e degli stakeholder, la costruzione degli scenari ed infine la valutazione del piano e delle misure di mobilità sostenibile. Nel corso della sessione “Laboratorio PUMS” queste tematiche verranno affrontate in modo collaborativo e aperto, con interventi e contributi da parte degli stessi partecipanti. La scala locale verrà raccordata con le strategie regionali per la mobilità sostenibile. Le città potranno comprendere meglio anche come sfruttare l’approccio PUMS per coordinare le proprie politiche per la mobilità con le strategie per la mobilità e lo sviluppo del territorio delle Regioni e della Commissione Europea. 

Come possiamo inquadrare i PUMS all’interno della normativa e del panorama italiano ed europeo? Quali sono le migliori esperienze in merito?

Nel Piano d’Azione sulla Mobilità Urbana pubblicato nel 2009, la Commissione Europea ha proposto di accelerare la formazione sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile in Europa attraverso una serie di iniziative rivolte a professionisti, politici ed amministratori. Ciò si è appunto tradotto in ELTISplus. Nel 2011, con la pubblicazione del nuovo Libro Bianco sui Trasporti, la Commissione ha proposto di rendere obbligatori i Piani della Mobilità per le città di una certa dimensione, sulla base di standard nazionali basati su Linee Guida europee. Lo stesso documento suggerisce di collegare la politica regionale e i fondi di coesione alle sole città e regioni in possesso di un certificato di Verifica delle Performance e della Sostenibilità della Mobilità Urbana: tradotto significa avere un PUMS approvato, aggiornato e validato in modo indipendente. Da quello che osserviamo da Bruxelles è molto probabile che i PUMS siano resi obbligatori già dalla prossima programmazione dei fondi comunitari. Del resto per rendere la nostra mobilità realmente sostenibile occorre fare cose sensate ed avere una visione di lungo periodo.

Credo sia ormai tramontata l’epoca degli investimenti puntuali e senza un approccio complessivo su tutto il sistema della mobilità. Il nostro panorama normativo dovrà chiaramente adeguarsi, magari riprendendo con più vigore il percorso iniziato più di un decennio fa con l’introduzione dei Piani Urbani della Mobilità (legge 340/2000). Anche di questo cercheremo di discutere nel corso del workshop. Quanto alle migliori esperienze europee certamente vanno citati i Local Transport Plans del Regno Unito e i Plans de Déplacements Urbains francesi, entrambi molto vicini al concetto di Sustainable Urban Mobility Plan proposto dalla Commissione.

Quali sono i rischi e le opportunità legate all’adozione di questi strumenti di pianificazione e programmazione da parte delle amministrazioni cittadine?

I benefici superano di molto i costi per la redazione e implementazione di un SUMP. Io non vedo solo opportunità legate alla possibilità di accedere a finanziamenti europei e nazionali, ma soprattutto opportunità legate ad una migliore qualità dello spazio urbano. Chi rimane indietro su questo fronte (penso alle città che non hanno ancora un PUM o che si ritrovano PGTU vecchi di decenni) corre al contrario un rischio elevatissimo di non trovare più fonti di finanziamento e far collassare definitivamente il proprio sistema di mobilità.

Il messaggio che vorremmo dare è però di pensare ai PUMS in modo creativo e intelligente, o “smart” come va molto di moda dire adesso. Integrare e migliorare strumenti di pianificazione già esistenti, studiare soluzioni low-cost, affidarsi ad indicatori misurabili e trasparenti, accelerare l’accettabilità sociale delle politiche attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Jamie Lerner, l’architetto inventore del Bus Rapid Transit ed ex Sindaco di Curitiba in Brasile, sostiene che qualsiasi città può essere cambiata in meno di tre anni. Sostiene anche che si stimola la creatività togliendo uno zero dal budget ma se si vuole raggiungere la sostenibilità allora bisogna toglierne due. Questo per dire che i PUMS devono essere visti come strumenti dinamici, adattabili alla scala urbana e ai tempi che viviamo e non come piani complessi e rivolti ai soli tecnici. Anche per questo a Bari non ci saranno solo pianificatori, esperti ed amministratori locali ma anche cittadini ed associazioni che hanno a cuore il tema della mobilità sostenibile e della vivibilità dei centri urbani.

Per finire, il tuo invito personale e le coordinate utili per partecipare a questa iniziativa.

Siamo già ad oltre 160 iscritti e la giornata si preannuncia densa di momenti interessanti. Oltre alla qualità dei relatori e degli argomenti trattati, ci sarà una poster zone dedicata alle esperienze delle città e dei desk informativi di Eltis e della rete italiana Civinet. Lo spazio esterno della Fiera sarà animato da associazioni e realtà impegnate a promuovere una nuova mobilità. È ancora possibile prenotare un intervento nel corso del Laboratorio PUMS e partecipare attivamente alle varie sessioni in agenda. Venire a Bari mi sembra oltretutto un buon modo per concludere la settimana di Pasqua.

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Tutte le informazioni sono disponibili sul seguente link: www.ricerchetrasporti.it/pums

Scarica la brochure (in pdf): SUMP_Brochure

Sviluppare e implementare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile: workshop a Bari pianificazione dei trasporti mobilità urbana Cosimo Chiffi. Economista dei trasporti, nel 2005 entra a far parte dello staff di TRT Trasporti e Territorio Srl. Si occupa di analisi quantitative ed economiche dei sistemi di trasporto, analisi territoriali e politiche per la mobilità sostenibile. Ha acquisito una vasta esperienza in ambito nazionale e internazionale partecipando a diversi progetti di ricerca e di consulenza per conto della Commissione Europea. È topic expert europeo in materia di logistica urbana delle merci nell’ambito del progetto ELTISplus.


1 comment for “Sviluppare e implementare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile: workshop a Bari

  1. Andrea Colaiacomo
    15 aprile 2012 at 10:33

    Convegno veramente interessante. Sono stati toccati diversi aspetti della mobilità sostenibile e diverse scale di applicazione (regionale, provinciale, comunale). Interessantissime le esperienze riportate.
    Finalmente viene nominata anche la componente culturale insita nel passaggio ad una mobilità sostenibile.
    Un altro elemento che dovrebbe essere tenuto in considerazione e che è trapelato è la difficoltà di comunicazione tra amministrazione, cittadini e altri attori coinvolti. Il convegno è stata anche un’occasione per chiarire alcune iniziative. Questo aspetto andrebbe tenuto in considerazione in ogni attività della pubblica amministrazione.

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