Il trasporto delle merci in ambito urbano. Il problema, gli impatti, le soluzioni.

ROMA CARICO-SCARICO MERCI VIA DEL CORSO - Fotografo: GUAITOLI-LANNUTTI

ROMA CARICO-SCARICO MERCI VIA DEL CORSO – Fotografo: GUAITOLI-LANNUTTI

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Rendere sostenibile ed efficiente il trasporto urbano delle merci è possibile.  La risposta esiste, e si declina attraverso diversi strumenti operativi: l’organizzazione, l’uso e la condivisione di mezzi a basso impatto, la ricerca dell’efficienza su carichi e percorsi.

Gli impatti generati dal trasporto delle merci

Perchè trasportiamo le merci? La risposta sembra banale e scontata, in quanto non tutto quello di cui ognuno di noi ha bisogno è disponibile a due passi da casa propria. In una certa misura, quindi, il trasporto delle merci è necessario ed inevitabile. Il problema da risolvere è capire come limitare gli impatti ambientali e sulla mobilità delle città.

La domanda giusta da porsi non è perchè trasportiamo le merci, ma come trasportiamo le merci?

La risposta a questa domanda viene inoltre sostanzialmente data dalle amministrazioni e dagli organi politici (locali, nazionali, internazionali), ed è importante che a tutti i livelli sia orientata verso il perseguimento degli stessi obiettivi: efficienza, efficacia, economia e sostenibilità ambientale.

Occorre innanzitutto insistere nella diffusione di mezzi leggeri per la distribuzione urbana delle merci (dove si concentra la maggior quantità di emissioni), che lavorano in conto proprio, su distanze brevi e quasi sempre con ritorni a vuoto. Occorre tenere presente che l’ingombro dei camion in città può provocare alti livelli di congestione, pur costituendo essi, in generale, solo il 3% dei veicoli stradali. E la congestione stradale equivale, ogni anno, a forti perdite economiche per chi ne è soggetto, a causa del tempo perso nel traffico.

Come aumentare l’efficienza e ridurre gli impatti in ambito urbano.

La Logistica delle Città

A livello organizzativo vanno citati i progetti di City Logistics, dei quali esistono oggi già diverse esperienze in tal senso (Padova, Vicenza e diverse città dell’Emilia-Romagna). Questi progetti incentivano gli operatori ad utilizzare i propri mezzi in modo più efficiente o a sostituirli con mezzi meno inquinanti, e anche realizzando progetti di “Centri di Distribuzione Urbana”, attraverso i quali la distribuzione delle merci viene progressivamente affidata ad un unico operatore (generalmente pubblico). Occorre augurarsi che gli esempi positivi possano essere incentivati utilizzando adeguati strumenti di sostegno sia dal punto di vista organizzativo che da quello finanziario, come è avvenuto in diversi altri paesi nel mondo.

I mezzi a basso impatto per le consegne urbane

Numerosi Comuni hanno puntato sulla motorizzazione ibrida, ed in particolare su modelli diesel-elettrici. Con i sistemi start & stop si usa soprattutto il motore elettrico, recuperando peraltro energia in frenata e riducendo notevolmente le emissioni di inquinanti e di polveri sottili. Tra i benefici di questi mezzi c’è anche la silenziosità: alle basse velocità il motore passa infatti all’alimentazione elettrica con la conseguente riduzione del rumore emesso. E le tecnologie più avanzate consentono di utilizzare anche veicoli merci totalmente elettrici.

Il Van Sharing ed il TIR Sharing

Il Van Sharing consiste nella condivisione di un veicolo commerciale da utilizzare per il trasporto delle merci, analogamente al sistema di car sharing sempre più utilizzato per la mobilità delle persone.  Analogamente al car sharing, sono previste per gli utilizzatori del servizio una serie di agevolazioni per favorire l’accessibilità alle zone centrali della città (sosta gratuita nelle zone blu, libero accesso alla ZTL ed alle corsie e vie riservate, la libera circolazione in caso di targhe alterne). Anche la struttura tariffaria è simile a quella del car sharing: quota fissa annuale (200 euro), costo orario (2,50 euro/ora) e costo chilometrico (0,65 euro/km), con carburante compreso nel prezzo. Interessante variazione sul tema, usata soprattutto per le lunghe distanze, è data dal TIR sharing, per evitare i viaggi con ritorno a vuoto dei camion.

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