Capire, affrontare e risolvere i problemi del traffico: un incontro con i cittadini per progettare soluzioni condivise. Signa (FI), 22 ottobre 2011.

Signa e Lastra a Signa

Sabato 22 ottobre 2011 ho partecipato, insieme ad altri esperti del settore, ad un incontro con i cittadini dei comuni di Signa e Lastra a Signa (in provincia di Firenze), il cui tema è… “Il problema di questa città è il traffico”. Cosa che, come sappiamo, vale per molte altre città, e su queste pagine ne parliamo abbastanza spesso.

L’incontro, organizzato nell’ambito di un processo partecipativo che coinvolge i due Comuni ed i loro cittadini, era finalizzato allo studio dei problemi generati dal traffico che interessa le due città, separate da un fiume e collegate da un solo ponte a servizio del traffico stradale. I due Comuni si trovano peraltro lungo un itinerario utilizzato da molti veicoli in transito, che si aggiungono al traffico locale aggravando notevolmente gli effetti negativi che ben conosciamo (congestione, inquinamento, ecc.).

Il programma ha previsto un sopralluogo nella zona in esame (arricchito dall’intervento del prof. Corrado Poli) ed un successivo momento di confronto, durante il quale ho avuto modo di supportare i cittadini nella comprensione della natura del problema e nella impostazione di un percorso che consentirà, in una serie di incontri successivi – Open Space Technology e laboratori di progettazione partecipata – di definire proposte condivise per il futuro.

Riporto di seguito alcuni dettagli tratti dalle pagine descrittive dell’iniziativa.

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Il progetto “Una città per due Comuni: viabilità e vivibilità alle Signe” mira a capire i disagi e i bisogni delle due comunità locali divise in ambiti amministrativi distinti ma unite per sistemi ambientali, paesaggistici, territoriali, sociali, in modo da elaborare soluzioni condivise per migliorare le condizioni di vita della popolazione che vive in un territorio di confine ed a forte tensione ambientale ed abitativa.

Le principali finalità del processo si possono raggruppare in due temi:

Vivibilità: contribuire al miglioramento della qualità urbana e della sicurezza della vita creando le condizioni per realizzare una “città unitaria” dal punto di vista sociale, economico, relazionale, culturale, logistico, ambientale; sollecitare interesse e consapevolezza intorno alla città e agli spazi comuni, valorizzare la conoscenza locale dei cittadini per riscoprire la tradizionale identità territoriale, riappropriarsi del tradizionale rapporto con il fiume e scoprire nuove prospettive di sviluppo economico e civico insieme.

Viabilità: individuare, tra le alternative possibili, una soluzione condivisa ai problemi di mobilità e viabilità dei Comuni di Signa e Lastra a Signa in rapporto sia agli spostamenti interni che alle problematiche di traffico di attraversamento e di interferenza/collegamento con le infrastrutture regionali.

Per  arrivare a queste finalità verranno organizzati due serie di laboratori, per definire ipotesi condivise di modificazione di spazi urbani attraverso il confronto tra tecnici e cittadini su ipotesi di trasformazione di spazi fisici.

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In cosa consistono questi laboratori? Vediamo in breve come funziona il processo.

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Vengono predisposti materiali adeguati di simulazione progettuale che utilizzino un linguaggio di facile comprensione per non addetti ai lavori. Inoltre i partecipanti sono accompagnati nel loro lavoro progettuale dai tecnici coinvolti nella progettazione, che interagiscono facendo reagire il proprio sapere specialistico con le conoscenze quotidiane degli abitanti.
Una volta individuate le criticità e le priorità di intervento su cui c’è un interesse condiviso, i laboratori progettuali si attivano su questioni specifiche per:

  • concretizzare le ipotesi programmatiche emerse nel corso di momenti precedenti di partecipazione a carattere più generale (in questo caso la fase di ascolto e l’Open Space Technology).
  • confrontare le ipotesi programmatiche con la dimensione spaziale, i vincoli attuativi, le caratteristiche del contesto, in modo da verificarne la fattibilità e implementarne la definizione.
  • fare acquisire ai cittadini informazioni dettagliate sui vincoli progettuali, e fare acquisire ai progettisti informazioni basate sulla diretta esperienza e conoscenza dei luoghi di cui sono detentori gli abitanti.
  • rendere gli abitanti coscienti della complessità di un progetto di trasformazione urbana.
  • definire linee-guida e ipotesi di intervento utili ad un successivo approfondimento progettuale in sede tecnica.
  • formare un gruppo di riferimento di soggetti locali e cittadini interessati alla trasformazione di uno specifico spazio urbano.

L’apporto di saperi di eccellenza e esperti esterni a quelli presenti nel contesto locale ha lo scopo di introdurre elementi di novità utili per avviare una riflessione più ampia ed articolata.

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