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	<title>Marco De Mitri &#187; trasporto pubblico</title>
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	<description>Muoversi in modo sicuro, sostenibile, efficiente e pulito. Novità, approfondimenti, segnalazioni e interviste agli esperti del settore.</description>
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		<title>Il trasporto pubblico flessibile: colloquio con Luca Santiccioli</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole è spesso assente o dotato di servizi con scarsa frequenza, e quindi poco appetibile ed utilizzato. Tuttavia, le innovazioni organizzative e tecnologiche degli ultimi anni consentono di realizzare modelli si servizio dotati di buona flessibilità, tali da rendere maggiormente appetibile il trasporto pubblico nelle aree a scarsa domanda. Incontriamo a questo proposito Luca Santiccioli, ingegnere dei trasporti ed esperto del tema in questione, che ci illustra in questa intervista caratteristiche, punti di forza e criticità del  trasporto flessibile. *** Quanto sono diffuse le modalità di trasporto pubblico &#8220;flessibile&#8221; in Italia? Le prime esperienze risalgono alla fine degli anni ‘90. In quest’ultimo decennio, grazie alla diffusione delle tecnologie dedicate alla gestione dei DRTS (Demand Responsive Transport Systems) e al successo di alcuni servizi “pilota” (il Personalbus a Firenze, il Radiobus a Milano, il Drinbus a Genova, per citarne alcuni), si è avuta un’impennata nel numero delle applicazioni di trasporto flessibile, tanto che oggi si annoverano parecchie decine di servizi a chiamata attivi in gran parte delle regioni italiane. La flessibilità nel servizio di trasporto (come ad esempio nel caso del bus a chiamata) è un aspetto che comporta costi superiori a quelli [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/trasporto-pubblico-flessibile-a-chiamata-luca-santiccioli/">Il trasporto pubblico flessibile: colloquio con Luca Santiccioli</a></p>
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		<title>Numeri ed opinioni sull&#8217;alta velocità ferroviaria (TAV) Torino-Lione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
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		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[La realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione continua a far discutere. Riporto un interessante confronto sul tema scaturito da un articolo pubblicato su lavoce.info. *** TAV TORINO-LIONE: VALE LA SPESA? (12.02.2010) Il confronto sulla Tav Torino-Lione si concentra sulla contrapposizione tra un disegno ambizioso di sviluppo e una resistenza locale. Il vero problema sono i costi esorbitanti dell&#8217;opera: tra i 15 e i 20 miliardi pari a tre volte il Ponte di Messina. E i benefici? Pochi. Sia in termini di risparmio di tempo (circa un&#8217;ora), sia a livello ambientale dati gli alti consumi energetici che la costruzione dell&#8217;infrastruttura richiederebbe. Un invito al dibattito da parte di nove studiosi, esperti della questione: Andrea Boitani, Bruno Manghi, Luca Mercalli, Marco Ponti, Rémy Prud&#8217; Homme, Francesco Ramella, Pippo Ranci, Carlo Scarpa e Francesco Silva. Il dibattito sulla TAV Torino &#8211; Lione sembra una contrapposizione tra un disegno ambizioso di sviluppo e una resistenza locale di un partito del No. Ma la questione è diversa. È naturale che il Piemonte preferisca avere un’infrastruttura moderna che non averla. È comprensibile che gli abitanti della Valle di Susa si oppongano a un investimento che ritengono li danneggi (nonostante le compensazioni promesse) e che [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/tav-val-di-susa-torino-lione/">Numeri ed opinioni sull&#8217;alta velocità ferroviaria (TAV) Torino-Lione</a></p>
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		<title>Le possibilità offerte dal trasporto pubblico a chiamata</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 14:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trasporto a chiamata costituisce uno dei principali strumenti di mobilità sostenibile nelle città. Esso funziona attraverso una serie di piccoli autobus o taxi, in modo da far effettuare spostamenti personalizzati a seconda dei desideri dei cittadini (con origine e destinazione scelte volta per volta), aggregando gli utenti e concatenando i percorsi con un certo livello di flessibilità, in modo da  soddisfare tutte le richieste. Il sistema di trasporto a chiamata è in grado di pianificare il percorso di ogni veicolo utilizzato in base alle richieste ricevute. I modelli utilizzati per gestire tali sistemi sono adattabili anche al trasporto delle merci, seppur con un livello di rigidità leggermente maggiore. In generale, si cerca di ottenere la minimizzazione dei costi operativi (che possono lievitare nel caso di massima flessibilità possibile) e la massimizzazione del livello di servizio offerto all&#8217;utente (che diminuisce se i tempi di attesa o di spostamento diventano lunghi). Per gestire tali sistemi si fa uso di modelli matematici dedicati, oltre che sistemi e prodotti software per la pianificazione e gestione del servizio, sistemi satellitari GPS per la localizzazione dei veicoli, sistemi di telecomunicazione, sistemi informatici GIS per la gestione delle informazioni territoriali (Fonte: Wikipedia). Il trasporto a chiamata [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/trasporto-pubblico-a-chiamata/">Le possibilità offerte dal trasporto pubblico a chiamata</a></p>
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		<title>Quali sono le vere priorità infrastrutturali?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Boitani, in un interessante articolo pubblicato su lavoce.info il 24.11.09, ragiona di grandi opere e di interventi più o meno utili ed urgenti per affrontare le attuali esigenze infrastrutturali ed economiche. Ecco le sue proposte: In tema di infrastrutture e trasporti, un mix di interventi a presa rapida e “strutturali” 1) Accantonare definitivamente il Ponte sullo Stretto e destinare (spendendole veramente) tutte le risorse stanziate per questo inutile progetto a un ampio programma di manutenzioni straordinarie degli edifici scolastici e di riassetto del territorio in Calabria e Sicilia. 2) Rivedere il programma delle “grandi opere”, concentrando l’80 per cento delle risorse finanziarie disponibili al completamento accelerato delle più rilevanti opere avviate; dichiarando al contempo quelle che non si intende completare (purché ciò che già esiste sia utilizzabile). Destinare almeno il 10 per cento delle risorse disponibili alla predisposizione dei progetti preliminari dettagliati di tutte le opere “prioritarie” e alle analisi di valutazione dei costi e dei benefici attesi da parte di agenzie internazionali individuate mediante gara pubblica. 3) Accelerare la revisione degli accordi bilaterali sul traffico aereo, in modo da favorire l’ingresso di nuovi vettori nei collegamenti intercontinentali, particolarmente dal Nord Italia. 4) Varare un piano di incentivi economici [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/grandi-opere-liberalizzazioni-infrastrutture/">Quali sono le vere priorità infrastrutturali?</a></p>
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		<title>Andrea Bottazzi ci parla del trasporto pubblico efficiente e pulito</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 12:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa succede al trasporto pubblico urbano delle nostre città? Indipendentemente dall&#8217;uso (purtroppo ancora scarso) che ne facciamo, possiamo dire di avere un sistema di trasporto pubblico moderno, pulito ed efficiente? E quali sono le tendenze per il futuro? Ne parliamo con Andrea Bottazzi, ingegnere di ATC (gestore del servizio pubblico delle province di Bologna e Ferrara) ed esperto del tema. *** In alcune delle nostre città si assiste da qualche anno ad un positivo e lungamente atteso rinnovamento delle flotte degli autobus per il trasporto pubblico urbano (anche se sono però ancora molti gli ambiti nei quali i servizi vengono svolti con mezzi obsoleti ed inquinanti). Potresti darci una panoramica concernente le migliori realtà italiane in tema di tecnologie pulite per il trasporto urbano con autobus? Per quello che riguarda il nostro paese a parte i casi di sviluppo dei sistemi in sede propria (metropolitane e tramvie) per quanto riguarda gli autobus si è assistito: ad uno sviluppo ulteriore dell&#8217;alimentazione a metano: casi di Roma, Torino, Bologna e Ferrara, tra gli altri; all&#8217;acquisto di filobus : casi di Genova, Milano, Lecce, Bologna; al rinnovo degli autobus con autobus con emissioni rispettose degli standard euro IV ed euro V Non si [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/trasporto-pubblico-intervista-andrea-bottazzi/">Andrea Bottazzi ci parla del trasporto pubblico efficiente e pulito</a></p>
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