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	<title>Marco De Mitri &#187; Sicurezza stradale</title>
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		<title>Le rotatorie come strumento per la sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto un interessante articolo dell&#8217;ASAPS sulla funzione delle rotatorie in termini di miglioramento della sicurezza stradale e fluidificazione del traffico veicolare. *** Le rotonde stradali sono state &#8220;scoperte&#8221; tardi in Italia, ma dopo è stata una rivelazione, tanto che ormai fanno parte integrante del panorama stradale del nostro Paese. secondo alcuni critici anche troppo integrante. Appena nate le rotatorie hanno suscitato curiosità e difficoltà di interpretazione come per tutti i neonati. La prima domanda è stata: ma quali sono le norme che regolamentano la circolazione all&#8217;interno? Diciamo allora che il codice non prevede specifiche indicazioni per le rotonde stradali, forse perché sono esplose dopo. Quindi all&#8217;interno delle rotonde si applicano le regole della normale circolazione. Solo per rispolverare i principi della precedenza vogliamo ricordare che: Nelle rotonde alla &#8220;francese&#8221; (sistema adottato in Italia) ha diritto di precedenza chi circola all&#8217;interno. Per chi è all&#8217;interno della rotatoria è indispensabile segnalare ogni manovra. Chi entra nella rotatoria alla &#8220;francese&#8221; deve dare la precedenza ai veicoli che vi circolano. In fase di entrata nella rotatoria non è indispensabile segnalare la manovra ai veicoli che seguono. Eventuali diverse modalità di circolazione sono segnalate attraverso l&#8217;apposizione di cartelli stradali o di strisce longitudinali. In particolare [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/rotonde-rotatorie-stradali/">Le rotatorie come strumento per la sicurezza stradale</a></p>
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		<title>Psicologia del traffico e della sicurezza viaria: intervista a Sabino Cannone</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo articolo è stato pubblicato sul  numero 3/2010 della rivista TRAS &#8211; Trasporti Ambiente Sicurezza, periodico bimestrale tecnico-scientifico per la sicurezza dei trasporti. *** La guida di un veicolo richiede attenzione, concentrazione e capacità di dominare le emozioni. La sfera razionale e quella emotiva di ogni guidatore sono quindi sollecitate in modo intenso e continuo, e rivestono notevole importanza nella sicurezza della marcia. La psicologia è dunque fondamentale nella ricerca della sicurezza stradale. Incontriamo oggi il dottor Sabino Cannone, esperto del settore e membro della Commissione &#8220;Psicologia scolastica e viaria&#8221;, istituita all&#8217;interno dell&#8217;Ordine degli Psicologi della Lombardia. Il dott. Cannone ci parla della sua esperienza nel campo della psicologia della sicurezza viaria. *** 1 &#8211; Cos&#8217;è la Psicologia del Traffico? Quali sono i suoi campi ed i suoi metodi di applicazione? La psicologia del traffico studia il comportamento alla guida e tutti gli effetti ad esso collegati. La guida fa parte di un sistema complesso, non si può analizzare il comportamento alla guida senza tener conto del “sistema traffico” nella sua totalità; fanno parte di questo sistema diversi fattori: l’interazione tra gli utenti della strada; le strutture (strade, segnaletica, ecc.); le leggi; i veicoli e la loro progettazione (ergonomia); le [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/psicologia-traffico-sabino-cannone/">Psicologia del traffico e della sicurezza viaria: intervista a Sabino Cannone</a></p>
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		<title>Piedibus e sicurezza stradale: esperienze in Puglia</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 18:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La promozione di una mobilità sicura e sostenibile (piedi e bici), affiancata ad un accurato studio dei Piani di Spostamento Casa-Scuola (PSCS) e Casa-Lavoro (PSCL), alla messa in sicurezza dei percorsi individuati, ad opportuni interventi di moderazione del traffico (soprattutto in prossimità degli ingressi degli istituti scolastici), alla promozione del trasporto pubblico e di politiche di mobility management, non può che giovare ad una sensibile riduzione del numero degli incidenti stradali, soprattutto in ambito urbano.  A questo proposito, segnalo una valida esperienza condotta in Puglia dal laboratorio ElaborAZIONI. *** I primi 100 “Bravi Piedoni”: prime esperienze di piedibus a Gravina di Puglia (BA) 100 “bravi piedoni” è stato il risultato della sperimentazione svolta presso il 2° Circolo Didattico “Padre Pio” di Gravina in Puglia (BA), dal Laboratorio ElaborAZIONI, come momento conclusivo del progetto regionale “Crea il tuo percorso – seconda edizione”. I ripetuti incontri mirati al coinvolgimento dell’amministrazione, delle forze dell’ordine, delle associazioni, degli insegnanti, dei genitori e dei bambini stessi, hanno permesso l’avvio sperimentale dei primi due Piedibus a Gravina in Puglia. La sperimentazione, dopo un’accurata analisi del percorsi casa-scuola (PSCS), svolta in occasione di un progetto Interreg Italia-Albania (Progetto MOST), dal partner Euromobility, ha proseguito la sua analisi [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/piedibus-gravina-elaborazioni/">Piedibus e sicurezza stradale: esperienze in Puglia</a></p>
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		<title>Dettagli ed approfondimenti sulla Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 14:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entro il dicembre del 2010 il governo italiano è tenuto a recepire la Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza stradale, che norma le attività di analisi di sicurezza sulle principali strade della rete europea in progetto o in esercizio. Riporto di seguito ampi stralci dell&#8217;articolo pubblicato sul sito dell&#8217;A.S.A.P.S. e scritto da Pietro Marturano, ingegnere coordinatore del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che illustra il quadro della direttiva in questione. *** Per il recepimento della direttiva in parola &#8211; cui il Ministero dovrà confrontarsi nei prossimi mesi &#8211; occorrerà costituire un gruppo di lavoro interdipartimentale che, entro il 19.12.2010 possa elaborare il testo del decreto legislativo che trasporterà in ambito nazionale la norma europea (la quale avrà, poi, piena attuazione entro il 19.12.2011, come previsto dalla stessa direttiva). Innanzi tutto occorre subito ricordare che la direttiva 2008/96/CE si riferisce esclusivamente alla rete TEN (Trans European Network), anche se, in fase di recepimento nell’assetto giuridico nazionale, sarebbe opportuno valutare una estensione del campo di applicazione anche al resto della rete extraurbana (specialmente se consideriamo che nel panorama italiano dell’incidentalità, la maggior parte della mortalità si concentra proprio sulle strade urbane ed extraurbane di libero transito). La direttiva, in ogni caso, condurrà ad [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/direttiva-2008-96-marturano/">Dettagli ed approfondimenti sulla Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza stradale</a></p>
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		<title>Piano Nazionale della Sicurezza Stradale: le ultime novità</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proseguono i piani locali di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Ecco le ultime novità. *** Il Programma della Provincia di Torino La Provincia di Torino ha varato il primo programma di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, definendo le strade di interesse secondo le indicazioni della Regione Piemonte: si tratta delle ex strade statali n. 10 (Comune di Pino Torinese), n. 11 (Comuni di Chivasso, Verolengo e Villareggia) e n. 20 (Comuni di Carmagnola e Moncalieri). Per l’individuazione dei siti è stata scelta una metodologia ritenuta innovativa per due motivi: l’effettuazione dell’analisi dei sinistri stradali che hanno originato morti e feriti e la messa in sicurezza di tutti gli utenti della strada (non solo i guidatori di veicoli a motore), compresi gli utenti più a rischio, come i pedoni e i ciclisti. Altra importante novità è la valutazione dell’efficacia delle azioni, che sarà fatta grazie al confronto tra gli indici di incidentalità (sempre riferiti ai sinistri con morti e feriti) rilevati prima e dopo gli interventi. Gli interventi sono suddivisi in tre progetti: sulle tratte extraurbane: installazione di guard rail, di segnaletica di tipo luminoso e tradizionale, di pali di illuminazione fotovoltaici (ove gli incidenti avvengono soprattutto [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/piano-nazionale-sicurezza-stradale/">Piano Nazionale della Sicurezza Stradale: le ultime novità</a></p>
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		<title>La Direttiva Europea 2008/96 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 10:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva 2008/96 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, che impone valutazioni d’impatto e audit sulla sicurezza stradale nonché misure per la gestione e le ispezioni della sicurezza. La Direttiva suggerisce anche una serie di misure per rendere le infrastrutture più sicure (specie se ad alto tasso di incidenti), come il miglioramento della segnaletica e del manto stradale o la costruzione di corsie di emergenza e di aree di sosta. L’obiettivo della direttiva è assicurare che le strade contribuiscano a migliorare la sicurezza stradale. Si potrebbero infatti salvare molte vite ed evitare molti incidenti se la infrastrutture esistenti fossero gestite secondo le migliori e più recenti pratiche in materia di ingegneria della sicurezza (anche perché le condizioni del traffico si sono modificate da quando le strade sono state progettate e costruite). La direttiva si applica alle strade che fanno parte della rete pubblica transeuropea, «siano esse in fase di progettazione, in costruzione o già funzionanti». Le tratte interessate sono indicate nell&#8217;allegato di una decisione del 1996, il cui testo è consultabile a questo link (quelle italiane sono indicate a pagina 28). La direttiva tuttavia suggerisce agli Stati membri di applicare le sue disposizioni, «come [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/sicurezza-stradale-road-safety-audit-review-inspection/">La Direttiva Europea 2008/96 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali</a></p>
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		<title>I finanziamenti europei per la sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sicurezza stradale si affronta intervenendo su tre fronti: il comportamento degli utenti, le caratteristiche dei veicoli ed il miglioramento delle infrastrutture. In merito a questo terzo punto, riporto di seguito un breve resoconto dei principali progetti che l&#8217;Unione Europea ha messo in atto negli ultimi anni. *** La gestione delle strade è di competenza nazionale, regionale o locale. Nonostante ciò, l’Unione europea offre finanziamenti per il miglioramento delle strade attraverso il Fondo di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale, la Banca europea degli investimenti e le Reti transeuropee (TEN). Reti transeuropee La maggior parte delle reti stradali sono state realizzate a partire da una prospettiva nazionale. L’obiettivo delle TEN è realizzare una rete di trasporto in grado di agevolare il flusso delle merci e dei cittadini tra i paesi europei. La Rete transeuropea dei trasporti comprenderà 90 000 km di autostrade e strade di alta qualità entro il 2020. Nell’ambito della gestione della sicurezza delle strade appartenenti alla rete, l’Unione europea avrà il ruolo di eseguire i controlli di sicurezza stradale nella fase di progettazione e di eseguire regolari ispezioni di sicurezza della rete. Il progetto RIPCORD-ISEREST [pdf, 54 KB] ha esaminato i vari modi in cui gli [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/sicurezza-stradale-reti-transeuropee/">I finanziamenti europei per la sicurezza stradale</a></p>
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		<title>Limite di velocità a 150 km/h: riflessioni di un esperto</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di innalzare il limite di velocità a 150 km/h in autostrada, da più parti ed in più riprese rilanciata, trova più critiche che approvazioni. Riporto a questo proposito la lettera inviata dall&#8217;ing. Damiano Rossi, esperto di pianificazione dei trasporti, all&#8217;Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale (ASAPS), con la quale esprime la sua contrarietà alla proposta in questione. Da parte mia, condivido in pieno quanto segue. *** Gentile redazione Asaps. Sono un ingegnere del traffico. Lavoro da più di 10 anni nel settore. Nella società di consulenza dove lavoro sono il più &#8220;giovane&#8221; direttore tecnico. Sommando gli anni di esperienza dei 4 direttori tecnici siamo a circa 85 anni. Siamo senza parole di fronte alla possibilità di vedere innalzato il limite di velocità a 150 Km/h su alcuni tratti autostradali, purtroppo già praticamente attuabile seppure con i poco chiari vincoli prescritti dall&#8217;attuale normativa. Vi riporto la nostra amara sensazione che non vi sia all&#8217;orizzonte una visione della sicurezza stradale, quella vera intendo. Questi &#8220;tentativi&#8221; di innalzamento dei limiti di velocità non sono recenti. Avevamo infatti già avuto modo di esprimere le nostre perplessità nel 2000! L&#8217;articolo è dell&#8217;attuale amministratore delegato della nostra società, Alfredo Drufuca, ed è disponibile nella nostra sezione [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/limite-velocita-150-kmh/">Limite di velocità a 150 km/h: riflessioni di un esperto</a></p>
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		<title>EuroRAP e ACI presentano il primo Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto di seguito  ampi stralci del comunicato diffuso da ACI, relativo alla presentazione del primo Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale, predisposto in collaborazione con EuroRAP. Le strade italiane coperte dall&#8217;analisi sono ancora poche, ma l&#8217;avvio di questa iniziativa consente di affrontare il problema del  miglioramento della sicurezza stradale in un&#8217;ottica a 360°, controllando e monitorando le prestazioni della rete stradale nel tempo e paragonandole a quelle degli altri Paesi Europei. L&#8217;approccio seguito consente inoltre di ragionare a livello di analisi di rischio del trasporto stradale. *** Su 13 chilometri della A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e l’allacciamento della A16 Napoli-Canosa, si contano 15 incidenti ogni milione di veicoli in transito. E&#8217; quanto emerge dal primo Atlante europeo sulla sicurezza stradale, presentato oggi al Parlamento Europeo da EuroRAP, in collaborazione con l’ACI. Lo studio calcola per la prima volta il rischio di rimanere coinvolti in un incidente secondo il numero dei sinistri che si verificano su una strada e il volume di traffico. La presentazione dell’Atlante rientra tra le iniziative della Campagna europea &#8220;Progettiamo Strade Sicure&#8221;, alla quale aderisce anche l’Automobile Club d’Italia, che sollecita l’Unione Europea a promuovere un programma di messa in sicurezza [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/atlante-europeo-sicurezza-stradale/">EuroRAP e ACI presentano il primo Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale</a></p>
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		<title>Sicurezza stradale: i dati degli incidenti del 2008 dal rapporto ACI-Istat</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 12:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco De Mitri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come procede l&#8217;attività di potenziamento della sicurezza stradale in Italia? Sono realmente in diminuzione gli incidenti ed il numero di morti e feriti? Nonostante alcuni dati siano ancora incompleti (e in parte contraddittori), si può dire che, nel complesso, la situazione sta lentamente migliorando, e forse si potrebbe riuscire a raggiungere l&#8217;obiettivo europeo (che prevede la riduzione dei morti per incidenti stradali del 50% da conseguire nel periodo 2001-2010). I dati ufficiali del 2008 Anche nel 2008 incidenti, vittime e feriti sono in diminuzione rispetto all&#8217;anno precedente.  Il rapporto ACI-ISTAT (scarica qui il pdf) riporta le prime indicazioni sull&#8217;andamento della situazione. Riporto di seguito le mie elaborazioni sui dati ufficiali degli incidenti stradali (NB: Indice di mortalità (rosso): (numero morti/numero incidenti) x 100. Indice di gravità (blu): ((numero dei morti)/(numero dei morti più i feriti)) x 100). *** *** *** Le lacune dei dati ISTAT e l&#8217;armonizzazione dei sistemi di rilevazione degli incidenti Si stima che in Italia i dati ISTAT siano non recepiscono ogni anno almeno 90 mila sinistri stradali con lesioni, rilevati dalla polizia municipale. Il problema deriva dalla la mancanza di un sistema centrale informatico per la raccolta dell&#8217;attività della polizia locale (che da sola rileva in [...]<p>Post da: <a href="http://www.marcodemitri.it">Marco De Mitri</a><br/><br/><a href="http://www.marcodemitri.it/sicurezza-stradale-dati-istat-incidenti-stradali/">Sicurezza stradale: i dati degli incidenti del 2008 dal rapporto ACI-Istat</a></p>
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