“Quanta fretta! Ma dove corri?” – Pasquale Vaira racconta come il teatro aiuta l’educazione stradale

“Quanta fretta! Ma dove corri?” – Pasquale Vaira racconta come il teatro aiuta l’educazione stradale educazione stradale

“Quanta fretta! Ma dove corri?” – Pasquale Vaira racconta come il teatro aiuta l’educazione stradale educazione stradale L’educazione alla sicurezza stradale per i bambini ed i ragazzi delle scuole è uno dei principali metodi per far acquisire fin da piccoli la giusta cognizione dei rischi e dei pericoli della strada. Tra le diverse iniziative che sono recentemente nate in tal senso merita sicuramente approfondire quella ideata ed attuata dalla compagnia teatrale Circusbandando di Pasquale Vaira, che insegna la sicurezza stradale ai bambini attraverso lo spettacolo “Quanta fretta, ma dove corri?”. Approfondiamo con lui di cosa si tratta.

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L’uso della forma teatrale a scopo educativo nel campo della sicurezza stradale per i bambini è sicuramente un modo molto originale di affrontare il problema. Come è nata questa iniziativa?

L’iniziativa nasce all’interno della nostra atipica esperienza teatrale che potrebbe essere definita un teatro sociale/educativo/divertente per bambini. Infatti,  la Compagnia familiare Circusbandando, Teatro per bambini di Paco Paquito e Celestina (nella vita Pasquale Vaira e Giulia Villa) realizza a partire dal 1995  spettacoli che affrontano argomenti di grande attualità (i rifiuti e la raccolta differenziata, il libro e la lettura, l’intercultura e la società multietnica, il cibo e l’alimentazione, il corpo umano, lo sport…) unendo in modo originale e quindi fantasioso ma estremamente efficace  la dimensione  educativa al divertimento ed all’allegria.

Abbiamo subito avuto un certo successo con continue chiamate dalle scuole, assessorati, rassegne teatrali, biblioteche, associazioni culturali, librerie, sagre di paese e quant’altro..ovunque ci fossero bambini al centro dell’attenzione e questo sia in Toscana  che sull’intero territorio nazionale. L’aspetto educativo sta sia nella scelta degli argomenti, sia nel messaggio che ne deriva sia nel coinvolgimento dei bambini che diventano veri e propri protagonisti delle rappresentazioni.  L’allegria è nella trattazione dell’argomento ovvero tanta musica registrata e dal vivo, canto, danza, l’arte della clownerie, un gioco corporeo pieno di cadute, piccole acrobazie  e piroette nonchè tutti gli attrezzi del più puro divertimento circense come il monociclo i trampoli, le palline, i palloni e mille altri oggetti presi anche dalla vita quotidiana..Importanza particolare riveste poi   la scenografia con fondali anche molto molto grandi disegnati a mano ..qualcosa di una altra epoca..di un altro mondo..qualcosa che  meraviglia, affascina e colpisce a fondo.

“Quanta fretta! Ma dove corri?” – Pasquale Vaira racconta come il teatro aiuta l’educazione stradale educazione stradale In cosa consiste lo spettacolo? Per quale fascia di età è maggiormente adatto?

“Quanta fretta! Ma dove corri?” è nato nel 2005. E’ adatto, come tutti gli spettacoli di Circusbandando, sia per i bambini della la Scuola Primaria (ex Elementare) sia per quelli dell’Infanzia (ex materna). Chiaramente i più grandi di  9, 10 e 11 anni vivono lo spettacolo in modo diverso da quelli più piccoli di 6, 7 e 8 come anche, in maniera ancora diversa lo vivono i più piccini di 3, 4 e 5..Insomma.. come dire..ciascuno lo vive per la sua età, la sua cultura, la sua sensibilità..ma è chiaro che tutti si divertono un mondo e capiscono il messaggio di fondo: l’importanza di conoscere  rispettare le norme del codice della strada. Lo spettacolo, con una scenografia molto molto intrigante piena di segnali stradali, semafori,  caschi, oggettistica varia con strane biciclette e pneumatici di diverse dimensioni   è infatti un susseguirsi di situazioni educative e divertenti che ruotando intorno alla segnaletica toccano un po’ tutto il mondo dello spostamento e quindi le automobili, il meccanico,  il traffico, la velocità, i vigili,  la bicicletta, il  passeggiare …

Non mancano, all’interno del canovaccio originali riferimenti alla letteratura infantile  ed alla  cultura classica in  generale  (da Pinocchio all’invenzione della ruota ai primi anni dell’automobile  ad altro ancora….). Non solo. C’è una ricchissima colonna sonora sia con  brani celebri da “Si! Viaggiare “ di Lucio Battisti a “Bellezza in bicicletta” di Mina, da “Nuvolari” di  Lucio Dalla a “La topolino amaranto”di Paolo Conte sia brani originali di Paco Paquito ed in particolare due canzoni, una dedicata alle strisce pedonali “Le strisce pedonali” appunto e l’altra, con cui lo spettacolo inizia “Mamma papà la velocità” dedicata  alla velocità e quindi alla fretta ovvero alla disattenzione, alla mancanza di concentrazione nella guida, all’aggressività ecc. Questi due brani per altro, molto molto orecchiabili e piacevoli sia a cantarsi che ad essere ascoltati,  sono stati arrangiati, incisi in studio di registrazione e pronti per costituire la parte musicale di un nuovo librino illustrato (…ci stiamo muovendo in tale senso per trovare finanziamenti). Su YouTube è possibile vedere i video di queste canzoni (dal titolo “La velocità” e “Le strisce pedonali”), nel canale Circusbandando, insieme ad altri momenti significativi dello spettacolo.

Quali sono le modalità con cui presentate lo spettacolo (es. a scuola, nei teatri, ecc.)? Chi sono i soggetti che vi contattano (es. scuole, Comuni, associazioni, ecc.)?

Lo spettacolo ha avuto sinora circa 200 repliche effettuate in diverse regioni d’Italia: Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna. Ci chiamano le scuole, le rassegne teatrali e poi moltissimo le Polizie  municipali, le Segreterie Aci, gli assessorati alla mobilità ed al traffico. Lavoriamo un po’ ovunque sia in spazi coperti che all’esterno: saloni, palestre, palazzetti dello sport, auditorium, teatri veri e propri, parchi, piazze…

Lo spettacolo piace molto sia ai bambini che agli adulti. Proprio perchè tutto è molto semplice e a portata di bambino ci viene spesso chiesto di presentarlo anche per più anni consecutivi spesso al termine o durante i corsi di Educazione Stradale che le varie Polizie municipali portano avanti nelle scuole. E succede che dove i corsi sono ben organizzati ci chiamino per più anni di seguito proprio per far vivere ai bambini  (che ogni anno cambiano)  l’atmosfera di allegria e grande partecipazione ..quindi una vera e propria festa dell’Educazione stradale. A volte sono presenti anche i genitori, cosa molto molto importante, perchè poi sono i veri e propri destinatari (attraverso i bambini) del messaggio dello spettacolo.

“Quanta fretta! Ma dove corri?” – Pasquale Vaira racconta come il teatro aiuta l’educazione stradale educazione stradale Che “risposta” avete avuto dai bambini (e dalle famiglie)? In quali aspetti vi hanno aiutato a fare evolvere al meglio modi e contenuti del vostro spettacolo?

Gli spettacoli di Circusbandando piacciono molto ai bambini sia perchè c’è tanta musica sia perchè ci si diverte da morire ma  anche perchè essi diventano sempre veri e propri protagonisti della rappresentazione insieme a Paco Paquito e Celestina. C’è un continuo movimento tra la platea e lo spazio scenico… il tutto è  ben organizzato, preciso ed armonioso  e questo è molto educativo e per lo più stupisce chiunque, grandi o piccini. E’ una nostra specifica caratteristica. La struttura più che consolidata  dello spettacolo unita alla spontaneità dei bambini sempre fresca e abbastanza  genuina ( es. “a cosa serve il casco?” Ed il bambino risponde: “a non cascare”) produce un effetto molto molto dirompente di simpatia, buon umore e grande partecipazione.

I contenuti dello spettacolo sono rimasti  più o meno gli stessi  mentre col tempo è aumentato il coinvolgimento dei bambini sì da favorire così la dimensione della festa un pochino a scapito di quella più prettamente teatrale… E così succede che pur in presenza di diverse centinaia di bambini tutto si svolga come se si fosse provato per mesi mentre in realtà sino a quella mattina non ci si era mai incontrati prima.

Avete riscontrato nei bambini dei “preconcetti” e delle convinzioni sbagliate in merito al rischio di incorrere in incidenti stradali? Quali sono a vostro avviso i concetti su cui occorre maggiormente insistere per migliorare la loro percezione dei pericoli della strada?

Ci sembra di poter dire che i bambini vivano la strada in generale in relazione alla cultura familiare o anche ai modelli comportamentali dell’area in cui vivono. Il giallo del semaforo per esempio spesso in Toscana vuol dire fermarsi perchè arriva il rosso..in Lombardia e specificatamente nell’area milanese vuol dire accelerare, naturalmente sempre perchè sta per arrivare il rosso…

La conoscenza  ed il rispetto delle regole è comunque un discorso che funziona abbastanza presso i bambini ed in questo abbiamo constatato come possano essere dei buoni ambasciatori di un modo diverso di guidare presso gli adulti loro vicini. Noi troviamo che spesso la linea  politica generale è sì quella della sicurezza stradale, ma più nel senso “antidelinquenziale” e punitivo (vedi la repressione per l’alcol, l’utilizzo di espressioni come “pirata della strada” ecc.)  che non nel modificare una normale  e generale disattenzione che nel non rispetto delle strisce pedonali trova al massimo la sua espressione più forte e radicata. Le strisce pedonali, dove  rispettate in modo ferreo (come in diversi paesi stranieri), cambiano il modo sia di guidare sia di vivere la strada per il pedone, e questo cambia poi in qualche modo la serenità generale di un’area, di un quartiere ecc. A questo i bambini, come tutte le persone deboli, sono molto sensibili, e noi nei nostri spettacoli lo rimarchiamo in maniera forte ed inequivocabile.

Sarebbe interessante inserire organicamente questo tipo di attività nei programmi di educazione stradale nelle scuole materne ed elementari. Esistono (in Italia ed all’estero) esperienze consolidate in tal senso? Secondo voi, con quali modalità potrebbe essere implementata con efficacia una iniziativa di questo tipo?

Ci sembra che piano piano, seppure con notevole ritardo, i corsi di Educazione Stradale siano ormai presenti un po’ dappertutto..non ancora in modo capillare e con i mezzi economici necessari… ..con più risorse iniziative come il nostro spettacolo potrebbero essere proposte con più frequenza  un po’ ovunque per poter far passare il messaggio nella maniera migliore..l’Educazione appunto unita al divertimento…E questa, avendo a che fare con i bambini, è una strada fondamentale da seguire.

Ci sono Comuni  e Polizie municipali dove, come già detto si collabora da anni e che sono attivissimi nel proporre corsi  coinvolgenti e molto molto ben organizzati ( Colle Val d’Elsa (Si), Rosignano Marittimo (Li), Calcinaia (Pi) e poi in altre città come Bergamo, Lainate (Mi), Belluno  e  altri purtroppo che ci chiamano una tantum senza uno specifico lavoro nelle scuole.. Meglio che niente, ma certamente qualcosa di poco produttivo. Quindi, per andare avanti e così migliorare la cultura della sicurezza stradale nel senso più ampio del termine occorrono certamente più fondi, ma anche capacità organizzative nelle singole diverse situazioni per creare una continuità di lavoro che accompagni i bambini dalla scuola dell’Infanzia alle superiori.

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