La Direttiva Europea 2008/96 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali

20 dicembre 2009

road safety audit review inspectionIl Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva 2008/96 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, che impone valutazioni d’impatto e audit sulla sicurezza stradale nonché misure per la gestione e le ispezioni della sicurezza. La Direttiva suggerisce anche una serie di misure per rendere le infrastrutture più sicure (specie se ad alto tasso di incidenti), come il miglioramento della segnaletica e del manto stradale o la costruzione di corsie di emergenza e di aree di sosta. L’obiettivo della direttiva è assicurare che le strade contribuiscano a migliorare la sicurezza stradale. Si potrebbero infatti salvare molte vite ed evitare molti incidenti se la infrastrutture esistenti fossero gestite secondo le migliori e più recenti pratiche in materia di ingegneria della sicurezza (anche perché le condizioni del traffico si sono modificate da quando le strade sono state progettate e costruite).

La direttiva si applica alle strade che fanno parte della rete pubblica transeuropea, «siano esse in fase di progettazione, in costruzione o giĂ  funzionanti». Le tratte interessate sono indicate nell’allegato di una decisione del 1996, il cui testo è consultabile a questo link (quelle italiane sono indicate a pagina 28). La direttiva tuttavia suggerisce agli Stati membri di applicare le sue disposizioni, «come codice di buone prassi», anche alle infrastrutture nazionali di trasporto stradale non comprese nella rete TEN-T e costruite con il finanziamento parziale o totale della ComunitĂ .

Valutazione d’impatto sulla sicurezza stradale

Con “valutazione d’impatto sulla sicurezza stradale”, la direttiva intende «un’analisi comparativa strategica dell’impatto di una nuova strada o di una modifica sostanziale della rete esistente sul livello di sicurezza della rete stradale». Gli Stati membri dovranno assicurare che una tale valutazione sia effettuata per tutte le diverse varianti dei progetti d’infrastruttura, durante la fase di pianificazione iniziale ed anteriormente all’approvazione del progetto d’infrastruttura, impegnandosi a rispettare i criteri stabiliti dalla direttiva stessa. La valutazione d’impatto dovrà anche esporre le considerazioni in materia di sicurezza stradale che hanno contribuito a scegliere la soluzione proposta. Dovrà inoltre fornire le informazioni necessarie all’analisi costi/benefici delle diverse opzioni valutate.

Audit della sicurezza stradale

Con “audit della sicurezza stradale”, la direttiva intende un «controllo indipendente accurato, sistematico e tecnico delle caratteristiche di un progetto di costruzione di un’infrastruttura stradale dal punto di vista della sicurezza, nelle diverse fasi dalla pianificazione all’inizio del funzionamento». Gli Stati membri dovranno adottare le misure necessarie affinchĂ© siano effettuati tali audit «per tutti i progetti d’infrastruttura», adoperandosi per rispettare i criteri indicati nella direttiva stessa. Dovranno inoltre garantire che venga designato un revisore, dotato delle necessarie competenze, per effettuare l’audit delle caratteristiche di ideazione di un progetto d’infrastruttura.

L’audit dovrà inoltre costituire parte integrante del processo di ideazione del progetto d’infrastruttura nelle fasi dello studio di fattibilità, degli studi preliminari, della progettazione particolareggiata, nella fase di ultimazione e nella prima fase di funzionamento. In una relazione, il revisore dovrà definire, per ciascuna fase del progetto, gli aspetti della progettazione «che possono rivelarsi critici per la sicurezza». Se, nonostante gli aspetti pericolosi messi in evidenza nel corso dell’audit, la progettazione non venisse rettificata, l’organo competente sarebbe tenuto a giustificare tale scelta. In ogni caso, gli Stati membri dovranno garantire che la relazione «si traduca in raccomandazioni rilevanti da un punto di vista della sicurezza stradale».

Classificazione delle rete stradale e misure per ridurre gli incidenti

La “classificazione delle sezioni ad alta concentrazione di incidenti” è definita come un metodo per identificare, analizzare e classificare sezioni della rete stradale aperta al traffico da oltre tre anni ed in cui è stato registrato un numero considerevole di incidenti mortali o gravi in rapporto al volume di traffico. Gli Stati membri dovranno provvedere affinchĂ© la classificazione dei tratti stradali che presentano un alto tasso di incidenti e la classificazione della sicurezza sulla rete stradale siano effettuate sulla base di un esame del funzionamento della rete stradale con cadenza almeno triennale. In tale ambito dovranno adoperarsi per rispettare i criteri stabiliti dalla direttiva stessa. Gli Stati membri dovranno inoltre provvedere affinchĂ© le sezioni che mostrano un alto livello di prioritĂ  siano valutate da pool di esperti mediante visite in loco ed è su queste tratte che dovranno concentrasi gli interventi correttivi.

La prioritĂ  dovrĂ  essere data a misure quali l’eliminazione degli ostacoli fissi al margine della strada, la limitazione della velocitĂ , il miglioramento della visibilitĂ , il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle attrezzature al margine della strada come i sistemi di ritenuta stradale, il miglioramento della segnaletica orizzontale (inclusa l’applicazione di rallentatori sonori) e verticale, la protezione contro la caduta di sassi e il miglioramento dell’aderenza/ruviditĂ  del fondo stradale.

Si potrĂ  anche intervenire concependo nuovi sistemi di ritenuta stradale, inserendo barriere protettive al centro strada, con la ridefinizione degli schemi di sorpasso, migliorando incroci, svincoli e passaggi a livello, modificando la larghezza stradale, aggiungendo una corsia d’emergenza, installando dispositivi di gestione e di controllo del traffico, eliminando i potenziali conflitti con gli utenti della strada piĂą vulnerabili, migliorando o sostituendo il manto stradale. Tali misure potranno anche comprendere il ricorso a segnali stradali intelligenti nonchĂ© il miglioramento dei sistemi di trasporto intelligenti e dei servizi telematici ai fini dell’interoperabilitĂ , dell’emergenza e della segnaletica.

Infine si dichiara che la creazione di un numero sufficiente di parcheggi e di aree di sosta lungo le strade «riveste enorme importanza per la sicurezza del traffico, oltre a costituire un deterrente per la criminalità». I parcheggi, infatti, «consentono ai conducenti dei veicoli di concedersi per tempo una sosta e di proseguire il viaggio con piena concentrazione». La creazione di un numero sufficiente di parcheggi e di aree di sosta sicure «deve pertanto costituire parte integrante della gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali».

Ispezioni di sicurezza

Gli Stati membri dovranno adottare le misure necessarie affinchĂ© le strade aperte al traffico costituiscano l’oggetto di ispezioni di sicurezza destinate ad individuare i rischi connessi alla sicurezza stradale e di prevenire gli incidenti. Queste dovranno comprendere – con frequenza sufficiente a garantire la sicurezza – ispezioni periodiche delle rete stradale e il controllo del possibile impatto dei lavori in corso sulla sicurezza del flusso di traffico. Gli Stati membri dovranno anche adottare orientamenti relativi alle misure di sicurezza temporanee applicabili ai lavori stradali.

***

Qui il testo della direttiva.

Leggi anche:

  1. Dettagli ed approfondimenti sulla Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza stradale Entro il dicembre del 2010 il governo italiano è tenuto a recepire la Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza stradale, che norma le attività di analisi di sicurezza sulle principali strade della rete europea in progetto o in esercizio. Riporto di seguito...
  2. I finanziamenti europei per la sicurezza stradale La sicurezza stradale si affronta intervenendo su tre fronti: il comportamento degli utenti, le caratteristiche dei veicoli ed il miglioramento delle infrastrutture. In merito a questo terzo punto, riporto di seguito un breve resoconto dei principali progetti che l’Unione Europea...
  3. Le ultime iniziative sulla sicurezza stradale in Italia ed in Europa In attesa dell’aggiornamento dei dati ISTAT sugli incidenti stradali, vediamo le ultime novitĂ  in materia di sicurezza stradale. In Europa L’Aci, insieme alle altre 26 associazioni corrispettive d’Europa, ha partecipato al lancio della nuova campagna per la sicurezza stradale della...

Tags: incidenti stradali, normativa, road safety, Sicurezza stradale

Comments are closed.

UA-6716589-1