Sicurezza stradale: i Black Point e l’Atlante Europeo
Sul sito blackpoint.smaniadisicurezza.it è possibile segnalare i punti critici delle strade di tutta Italia. Le zone o i tratti più pericolosi (punti neri, o black point) possono essere così segnalati e posti all’evidenza degli organi competenti, favorendo la conoscenza immediata delle criticità esistenti. E’ possibile anche scaricare i punti critici sui navigatori satellitari, in modo da aiutare i conducenti dei veicoli nella guida avvisandoli della vicinanza di un tratto particolarmente pericoloso.
Negli anni scorsi l’Anas ha già redatto una mappa dei punti neri della rete stradale, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che poi è stata recepita in un programma di interventi, in parte già finanziati, che è attualmente in corso di esecuzione. Inoltre è in fase di sviluppo l’analisi di rischio di tutte le gallerie della rete per censirle e redigere un elenco di priorità degli interventi da realizzare per aumentare la sicurezza.
Sempre sul fronte delle indagini sulle condizioni della rete stradale italiana, segnalo la pubblicazione dei risultati dei primi test indipendenti effettuati dall’Automobile Club d’Italia nell’ambito di EuroRAP, il programma europeo che verifica gli standard di sicurezza della rete stradale.
I risultati dei test dell’ACI
In particolare, risulta che i tratti autostradali più pericolosi si trovano sulle tangenziali di Napoli, di Milano, di Torino, sul GRA di Roma, sull’A4 e sull’A1. Per quanto riguarda le statali, i punti critici sono sulla Tiburtina, sulla Jonica, sull’Aurelia e sulla Padana Superiore. I risultati dell’indagine sono stati diffusi a conclusione del SISS, Salone Internazionale della Sicurezza Stradale, svoltosi a Verona nello scorso autunno, e sono pubblicati sul sito www.aci.it.
Dati sulle autostrade (tratti urbani)
Con una media di 70 incidenti e 1,36 morti al chilometro nel triennio 2004-2006, il tratto Fuorigrotta-Capo di Chino della Tangenziale di Napoli è quello che necessità più attenzione tra quelli autostradali urbani. Seguono due tratti consecutivi del Grande Raccordo Anulare di Roma: dall’innesto della A24 Roma/L’Aquila allo svincolo per la Roma/Fiumicino, e dall’uscita di Castel Giubileo all’innesto della Roma/L’Aquila. Chiudono la graduatoria l’intero tratto della Tangenziale Nord di Milano e quello della Tangenziale Sud di Torino.
Dati sulle Autostrade (tratti extra-urbani)
I tratti autostradali extra-urbani sui quali si possono prevedere interventi si trovano sulla A4 Torino-Trieste (tratto MI-VE): da Bergamo a dopo Brescia Ovest e il tratto Brescia Ovest. Segue, sempre sulla A4, il tratto tra Venezia e Portogruaro. Chiude la classifica la A1 tra la “bretella” di Roma ed Anagni-Fiuggi e il tratto che collega Piacenza alla A15.
Dati sulle Strade Statali
Sulle strade statali il più alto rapporto tra incidenti e morti per chilometro è stato registrato nel tratto di competenza provinciale Roma-Tivoli della Tiburtina Valeria. Seguono quello crotonese della SS106 Jonica; quello tra Roma e Torreimpietra della SS1 Aurelia; i chilometri della SS11 Padana Superiore che collegano l’innesto della SS450 (Lago di Garda) con quello della A22; il tratto dell’Aurelia tra l’innesto della SS224 in provincia di Livorno e il Raccordo Firenze-Mare.
I Programmi Eurorap ed Eurotap a cui partecipa ACI
Attualmente ACI effettua test indipendenti nell’ambito del programma EuroRAP e i risultati hanno permesso ad alcuni gestori di intervenire su infrastrutture, segnalazione e controllo. Sta inoltre collaborando con EuroRAP per realizzare il primo Atlante Europeo della Sicurezza Stradale. Si tratta di una mappa che l’ACI realizzerà con la collaborazione dei gestori e di altri Automobile club continentali, e che rappresenterà la base per ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici. Grazie all’Atlante, gli automobilisti disporranno di carte stradali che indicheranno i livelli di sicurezza dei principali itinerari nazionali, con particolare attenzione alle strade di importanza europea.
Per quanto riguarda la sicurezza in galleria, ACI partecipa a un programma europeo denominato EuroTap. E’ importante soprattutto perché accolto da ANAS, con cui l’Automobile Club d’Italia ha lanciato uno specifico progetto che segna un punto di svolta per le politiche di mobilità del Paese: analizzare i punti critici per fornire alle Amministrazioni pubbliche, nazionali e locali, una mappa delle priorità di intervento sulla base delle risorse disponibili. Il progetto prevede anche una campagna d’informazione sui corretti comportamenti da tenere in galleria.
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