Miglioriamo la sicurezza di chi cammina per le strade con i consigli di Luca Pascotto

street art strisce pedonali india

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Non solo gli automobilisti sono soggetti ai pericoli degli incidenti stradali. Anche chi cammina per le strade, apparentemente al riparo dai pericoli del traffico, è in realtà esposto al rischio di avere un incidente stradale molto più alto di quanto non si pensi. Ben 600 persone vengono uccise ogni anno sulle strade mentre camminano a piedi (e ben il 30% di esse durante un attraversamento della strada sulle strisce pedonali). I pedoni feriti sono oltre 20.000, in buona parte anziani.

Occorre prendere coscienza di questa situazione. Amministratori, educatori, automobilisti e gli stessi pedoni devono quindi fare ognuno la propria parte per raggiungere l’obiettivo.

Riporto a questo proposito alcune importanti raccomandazioni di Luca Pascotto rivolte ad amministratori e gestori per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali.

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Come rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali

  1. La mobilità dei pedoni dovrebbe essere sempre oggetto di una specifica attività di pianificazione e progettazione finalizzata ad individuare soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza dei pedoni, tenendo conto di tutte le interazioni con le altre componenti di mobilità (motorizzate e non).
  2. La visibilità degli attraversamenti pedonali dovrebbe costituire uno dei più rilevanti criteri progettuali. A questo proposito gli attraversamenti pedonali dovrebbero essere progettati evitando la presenza di ostacoli alla visuale reciproca tra pedoni e conducenti. In particolare, dovrebbe essere incoraggiato l’utilizzo di marciapiedi avanzati rispetto agli spazi di sosta.
  3. L’introduzione di linee di arresto prima degli attraversamenti, ad una distanza di 6-15 metri, non solo favorisce l’arresto dei veicoli in prossimità degli attraversamenti, ma migliora anche la visibilità tra pedoni e veicoli in avvicinamento su tutte le corsie di marcia.
  4. Nelle intersezioni, è necessario evitare soluzioni progettuali che limitino la visibilità reciproca tra pedoni e veicoli in svolta, liberando da ostacoli gli spigoli delle stesse.
  5. Nelle situazioni maggiormente a rischio per i pedoni, andrebbe valutata la possibilità di introdurre isole salvagente, in grado di proteggere i pedoni in attraversamento.
  6. Favorire l’utilizzo di segnaletica orizzontale ad elevate prestazioni di rifrangenza. L’introduzione di misure aggiuntive per migliorare la visibilità specialmente nelle ore notturne andrebbe incoraggiata: luci lampeggianti, elementi luminosi di arredo urbano, impianti semaforici a portale, ecc. possono fare la differenza in termini di sicurezza.
  7. La manutenzione degli attraversamenti pedonali dovrebbe essere effettuata con particolare cura e sistematicità, garantendo livelli prestazionali sempre ottimi. In particolare, le pavimentazioni stradali in approccio agli attraversamenti andrebbero mantenute in modo da garantire livelli di aderenza sempre ottimali (pavimentazioni ruvide sono da preferirsi a materiali a bassa aderenza, per una migliore prestazione in caso di frenata).
  8. Gli attraversamenti pedonali dovrebbero essere oggetto di vere e proprie “safety review”, allo scopo di individuare a livello puntuale gli interventi da mettere in atto per la messa in sicurezza degli stessi.
  9. Negli attraversamenti pedonali semaforizzati, le singole fasi devono essere dimensionate in modo tale da garantire sempre un attraversamento sicuro ai pedoni. Nei casi di fasi pedonali non esclusive, l’introduzione di apposite lampade supplementari lampeggianti può servire ad avvertire i conducenti della presenza contemporanea di pedoni in attraversamento.
  10. L’accessibilità agli attraversamenti pedonali va garantita anche alle utenze in carrozzina: è necessario prevedere soluzioni di accesso a raso, ovvero rampe di accesso aventi pendenze mai superiori all’8%.
  11. Per le utenze ipo/non vedenti, l’introduzione di percorsi tattili, dispositivi acustici o tattili ai semafori ed uno spazio di accesso separato rispetto alle rampe (gradino o normale marciapiede) migliora notevolmente la sicurezza. Per tali utenze, la diffusa pratica di introdurre dei paletti metallici molto bassi come dissuasori della sosta veicolare, è da ritenere pericolosa e quindi non raccomandabile.
  12. L’introduzione di segnaletica orizzontale supplementare per l’indicazione della provenienza del traffico veicolare (del tipo “look right”) è da ritenersi di grande aiuto anche (e non solo) per i non udenti.
  13. Particolare cura va riservata alla gestione dei conflitti con le altre componenti della viabilità, in particolare con quella ciclistica e con i tram, evitando soluzioni potenzialmente pericolose persino nelle situazioni di pedoni in attesa di attraversare (tram troppo vicini al marciapiede, piste ciclabili in conflitto con rampe per disabili).
  14. Alcune soluzioni tecnologiche sono in grado di prevenire incidenti tra veicoli e pedoni. E’ auspicabile una sempre maggiore diffusione di tali dispositivi (ad esempio, sensori in grado di rilevare la presenza di pedoni in approccio e di allertare visivamente i conducenti in arrivo). La maggior parte dei semafori pedonali dovrebbe essere dotata di dispositivi con il countdown, che lasciano alla consapevolezza del pedone la decisione riguardo all’avvio o meno dell’attraversamento, in relazione anche alle proprie condizioni fisiche (velocità di andatura). L’introduzione di semafori con tecnologia LED dovrebbe essere, quindi, incoraggiata il più possibile in tutti i Paesi europei, dal momento che hanno mostrato migliori performance soprattutto per quanto riguarda la visibilità notturna.

Luca Pascotto

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