Come ci muoviamo? Ecco i risultati di studi, ricerche ed indagini sulla nostra mobilità

22 agosto 2009

Il rapporto annuale Ambiente Italia 2009

Come documenta il rapporto, la mobilità costituisce per il nostro ambiente un punto dolente: sia gli spostamenti personali che quelli delle merci, si svolgono in larga parte su strada (74% del totale per il trasporto delle merci). Il trasporto pubblico segna una ripresa insignificante rispetto agli altri paesi europei e se pure sono aumentate le piste ciclabili, non ci sono stati passi avanti rispetto al loro uso negli spostamenti quotidiani necessari ma solo per lo svago. Il parco veicolare è sempre troppo  elevato, ma per effetto dell’alta tassazione sui carburanti il nostro paese si conferma, insieme alla Francia, quello col parco auto a minor emissione di Co2 (146 g/km contro una media europea di 158).

I dati Isfort sulla mobilità del 2008

La ricerca documenta un’Italia in movimento, che non si è fermata nel 2008 nonostante la crisi economica. In un giorno medio feriale del 2008 il numero di spostamenti complessivi effettuati dalla popolazione italiana (14-80 anni) ha raggiunto i 128 milioni, il valore più alto dal 2000. Rispetto al 2007 la crescita è stata pari a +3,6%. Per quanto riguarda le scelte modali effettuate dagli italiani, si rileva che il trasporto pubblico ha registrato nel 2008 un incremento di passeggeri pari al +15,1% guadagnando 1,1 % come quota di mercato.

Secondo l’analisi, la crisi economica non ha determinato un minor consumo di mobilità, ma ha probabilmente contribuito alla parziale modifica dei mezzi di trasporto utilizzati, riducendo l’uso dell’auto ed aumentando quello del trasporto pubblico e delle la biciclette, andando favore non solo dell’economia ma anche dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Rispetto al 2007 i passeggeri al km sono aumentati dell’11,4% e gli spostamenti del 3,7%. La crescita differente di questi due indicatori permette di evidenziare un ulteriore elemento, ovvero il consolidamento di un nuovo modello di consumo di mobilità caratterizzato dall’allungamento temporale e spaziale degli spostamenti.

Sono aumentati sia il tempo medio giornaliero speso in mobilità da parte di chi si muove (quasi 66 minuti), sia la distanza media percorsa (ben 40 km). Aumenta inoltre il numero di persone che effettua spostamenti in un giorno feriale (83,1% del 2008 contro l’81,4% del 2007) ed il numero medio procapite degli spostamenti (3,16 nel 2008).

I livelli record del costo del carburante registrati nella prima parte del 2008 hanno influenzato ma non stravolto le scelte degli italiani. I dati 2008 indicano il progresso del trasporto pubblico, in particolare nelle grandi città, in grado di intercettare buona parte della crescita dei consumi di mobilità e di ampliare quindi la propria fetta di mercato. È la prima volta che le rilevazioni registrano una crescita della quota modale dei mezzi pubblici concomitante ad un ciclo espansivo dei consumi di mobilità (in genere infatti il trasporto collettivo aumenta il proprio share quando si contrae la domanda, proponendosi come alternativa “di ripiego” all’uso dell’auto). La crescita tra il 2007 ed il 2008 del numero di spostamenti con mezzi pubblici è pari a +10,1%, dopo un +10,2% registrato nel confronto 2006-2007.

Il settore del trasporto pubblico urbano è nel suo insieme trainato soprattutto dalle  aree metropolitane,  mentre nei centri minori della provincia,  il trasporto pubblico è ridotto ai minimi termini, con una quota  di mercato sistematicamente inferiore al 5%. Infatti,  l’avanzata del trasporto pubblico nel 2008 ha interessato soprattutto le grandi città, dove l’incidenza sul complesso degli spostamenti è salita al 29,3% contro il 27,7% dell’anno precedente. Al contrario, l’incidenza dei mezzi collettivi nei piccoli centri ammonta ad appena il 4% degli spostamenti motorizzati (3,9% nel 2007). Dall’andamento del trasporto pubblico nei centri minori dal 2000 al 2008,  emerge la crisi che attanaglia il settore almeno dal 2005 (5,4%), dopo che nel triennio 2002-2004 la quota modale si era mantenuta attorno all’8-9%.

Per ciò che riguarda i viaggi in auto, nel 2008 rallenta il sostenuto trend di crescita degli ultimi anni (dal 2005), registrando un modesto +1,8% rispetto al 2007. Il dato è sostenuto da una consistente ripresa degli spostamenti in auto nella seconda parte dell’anno, quando il costo del carburante è diminuito.

Per approfondomenti, ecco il link al rapporto Isfort

Le variazioni di medio periodo (2004-2008)

Lo studio effettuato dall’Osservatorio dell’Associazione italiana Ricostruttori Pneumatici sulla “Mobilità Sostenibile” (su dati Isfort) sugli spostamenti degli italiani tra il 2004 ed il 2008 evidenzia che sono aumentati sia il tempo che la distanza dedicati ad ogni spostamento. Lo studio riguarda i cittadini di età compresa tra 14 ed 80 anni, e rileva che nel 2008 la distanza media percorsa giornalmente è di 40 km, con un incremento del 79,4% rispetto al 2004. Analogamente, il tempo medio impiegato ogni giorno per gli spostamenti è stato di 65,9 minuti, con un incremento del 20,5% rispetto al 2004. Come parziale consolazione riporto però il dato sul parco autobus italiano, che è passato dai 92.578 mezzi del 2004 ai 96.342 del 2008, crescendo 4,1%. Oltre al parco dei mezzi è aumentato anche l’utilizzo: secondo le rilevazioni dell’Isfort, gli spostamenti con i mezzi pubblici tra il 2006 ed il 2008 hanno avuto percentuali di crescita annue superiori al 10%.

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Tags: autobus, biciclette, mobilità sostenibile

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