Gli interventi dell’Unione Europea in tema di mobilità sostenibile

5 ottobre 2009

Unione EuropeaIn Europa l’impegno normativo a favore della mobilità sostenibile prosegue incessante. Vediamo in particolare cosa sta preparando la Commissione Europea, ricordando tra l’altro che dal 4 dicembre 2010, per l’acquisto di veicoli adibiti al trasporto su strada, si deve tener conto dell’impatto energetico e dell’impatto ambientale dei veicoli nel corso dell’intero ciclo di vita (direttiva UE 2009/33/CE).

Le direttive 2006/38/Ce e 2008/68/Ce

Il 15 ottobre sono state finalmente recepite in Italia le direttive 2006/38/Ce e 2008/68/Ce. Tramite il recepimento della direttiva 2006/38/Ce (relativa trasporto di merci su strada) sarà possibile per il Legislatore nazionale declinare i pedaggi autostradali in base al potere inquinante dei veicoli ed al loro orario di utilizzo delle infrastrutture. Si pagherà quindi in base al principio “chi inquina paga”. Con il recepimento della direttiva 2008/68/Ce (provvedimento che sostituisce le direttive 94/55/Ce, 96/49/Ce, 96/35/Ce, 2000/18/Ce, 2005/263/Ce) sarà invece garantita maggiore sicurezza nel trasporto di merci pericolose su strada, ferrovia e vie navigabili interne.

Il Piano d’azione dell’Unione Europea

Spostamenti urbani più ecologici, meglio organizzati e più semplici. E’ l’obiettivo che la Commissione Europea vuole raggiungere con l’adozione del piano d’azione per la mobilità urbana, nel quale propone venti azioni concrete volte ad aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i rispettivi obiettivi per una mobilità urbana sostenibile. Le misure proposte incoraggeranno e aiuteranno le città ad affrontare i problemi che incontrano e metteranno a loro disposizione maggiori informazioni e strumenti. Il piano d’azione segue il Libro verde sulla mobilità urbana del 2007. Le autorità locali e nazionali sono libere di utilizzare il piano d’azione come sostegno, insieme agli strumenti che offre. Il Piano d’Azione copre l’arco temporale che va da oggi al 2012, anno nel quale la Commissione effettuerà una verifica della sua implementazione e valuterà il bisogno di ulteriori iniziative.

Il piano prevede venti azioni diverse, raggruppate nelle seguenti tematiche:

  • Miglioramento dell’informazione: per rendere più facili gli spostamenti, la Commissione lavorerà in collaborazione con le autorità e gli operatori dei trasporti per migliorare i sistemi informativi delle reti di trasporto. Studierà le regole di accesso alle zone verdi o a traffico limitato adottate nei diversi paesi UE e prenderà in considerazione la necessità di ulteriori cambiamenti.
  • Diritti dei passeggeri: la Commissione lavorerà con tutti i soggetti interessati per arrivare a un accordo sui diritti dei passeggeri dei trasporti urbani. Riconoscendo alla persone disabili lo stesso diritto di accesso al trasporto urbano del resto della popolazione, includerà la mobilità urbana nelle strategie UE sulla disabilità.
  • Migliore progettazione: una progettazione integrale può dare una buona risposta a molte delle sfide che le città hanno di fronte nel campo della mobilità. Per accelerare l’adozione di piani di mobilità sostenibile la Commissione preparerà del materiale informativo e lancerà delle attività promozionali. Produrrà anche dei documenti guida sui principali aspetti di questi piani, come la distribuzione delle merci e i sistemi di trasporto intelligente.
  • Trasporti ecologici: molti cittadini vorrebbero dei trasporto meno inquinanti. La Commissione continuerà a sostenere progetti di ricerca e dimostrativi, come per esempio i veicoli a emissioni bassissime o nulle. Preparerà una guida con informazioni sui veicoli puliti ed efficienti e discuterà con i paesi membri su come includere negli esami per il conseguimento della patente il tema dell’efficienza dei consumi nella guida. La Commissione inoltre avvierà un confronto con i soggetti del settore sanitario sui temi della mobilità urbana.
  • Condivisione delle esperienze: per aiutare i politici a mettere in comune le singole esperienze la Commissione istituirà un database con un ampia gamma di soluzioni che sono già state attuate. Il database includerà anche una panoramica della legislazione UE, degli strumenti finanziari importanti per la mobilità urbana e metterà a disposizione anche degli strumenti educativi. La commissione studierà i modi per migliorare la messa in comune di dati e statistiche, facilitare lo scambio di informazioni sul road pricing e incoraggiare un dialogo internazionale sulla mobilità urbana con i paesi confinanti con l’Europa e altri partner a livello mondiale.
  • Finanziamenti: è spesso un tema centrale. La Commissione lavorerà per rendere più accessibili le fonti di finanziamento UE con un occhio anche ai bisogni di finanziamento futuri. Preparerà anche un documento guida sulla mobilità urbana sostenibile e uno studio sulla efficacia ed efficienza delle differenze soluzioni di tassazione del trasporto urbano. Le campagne di informazione, educazione e di crescita di consapevolezza (per es. la Settimana Europea della Mobilità) giocano un ruolo importante nella creazione di una nuova cultura della mobilità urbana. Per questo la commissione continuerà a finanziare le organizzazioni che le promuovono.

Fonte: nuovamobilita.blogspot.com

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Tags: mobilità sostenibile, mobilità urbana

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