Intelligent speed adaptation (ISA): cos’è e come funziona.

ISA Intelligent Speed AdaptionIl sistema Intelligent speed adaptation (ISA) è un qualsiasi sistema capace di intervenire sulla velocità di un veicolo in base al limite di velocità della strada che sta percorrendo. Nato dagli studi svedesi originatisi intorno al concetto di “Vision Zero”, il lavoro di ricerca sui sistemi Intelligent speed adaptation (espressione traducibile come “sistema di adattamento intelligente della velocità”), si è poi diffuso in tutto il mondo, diventando una delle principali misure allo studio per aumentare la sicurezza stradale intervenendo sulla “componente veicolo” (se l’intervento è fatto in modo del tutto automatico) o sulla “componente uomo” (se si effettua semplicemente una segnalazione al conducente), due delle tre componenti del “sistema guida”.

Le informazioni sul limite di velocità della strada sulla quale il veicolo viaggia possono essere ottenute tipicamente attraverso il navigatore satellitare o dispositivi analoghi, che consentano di conoscere per ogni strada i limiti in vigore, anche in caso tali limiti siano diversi in base alla fascia oraria (ad esempio, i limiti di velocità nelle zone di accesso alle scuole sono più bassi in determinate ore del giorno e solo in alcuni giorni), o in caso tali limiti siano modificati in modo temporaneo (ad esempio in condizioni meteo avverse, nei pressi di punti in cui è avvenuto un incidente o in prossimità di lavori stradali). Lo scopo dei sistemi di adattamento intelligente della velocità è quindi aiutare il conducente a mantenere il limite di velocità corretto in ogni momento, soprattutto quando si percorrono strade con limiti differenti (da cui la grande utilità che si può avere quando si guida in zone che non si conoscono o nelle quali i limiti di velocità sono variabili nel tempo).

I sistemi ISA possono essere di tipo passivo o di tipo attivo. I sistemi passivi semplicemente segnalano al conducente del veicolo che sta viaggiando ad una velocità superiore alla velocità massima consentita, mentre i sistemi attivi intervengono automaticamente e correggono la velocità del veicolo per conformarsi con il limite di velocità. I sistemi passivi sono generalmente sistemi di “segnalazione” a chi guida, che viene avvisato del fatto che sta accelerando, riceve informazioni sul limite di velocità e può fare una scelta su come comportarsi. La segnalazione di solito avviene avvisi acustici e visivi, ma anche con segnali “tattili”, come una vibrazione del pedale dell’acceleratore. E’ possibile anche imporre un aumento della resistenza dell’acceleratore stesso, che diventa cioè più difficile da spingere verso il basso, al superamento dei limiti. I sistemi ISA attivi intervengono invece in automatico in caso di superamento dei limiti, ma in molti casi è possibile per il conducente disattivare il sistema manualmente, se necessario, per un periodo di tempo limitato (es. per effettuare o completare un sorpasso). Infine, entrambi i sistemi ISA attivi e passivi possono servire come strumento di registrazione dei dati della marcia del veicolo (in pratica, come una cosiddetta “scatola nera”), conservando le informazioni su posizione e andatura del veicolo per eventuali controlli successivi.

In ogni caso, occorre tener presente che spesso la corretta velocità da tenere può essere anche inferiore rispetto al limite di velocità imposto (es. in condizioni meteo avverse o in alcuni specifici punti della strada), per cui non basta non superare il limite per guidare in sicurezza, ma occorre modificare la propria andatura in base alle reali condizioni riscontrate su strada. Ed in effetti, alcune sperimentazioni sui sistemi ISA intendono verificare proprio la possibilità di segnalare al conducente non solo la velocità limite imposta, ma anche quella “consigliata”.

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In Italia molte sigle legate al mondo della sicurezza stradale hanno aderito all’Appello al Governo e al Parlamento italiano per l’introduzione della limitazione automatica della velocità sui veicoli a motore (intelligent speed adaptation), con cui i promotori chiedono al Governo e al Parlamento di riprendere, valutare e sviluppare in tempi rapidi una proposta operativa di introduzione di dispositivi ISA sui veicoli e di attivare contemporaneamente una iniziativa in sede europea per estendere e coordinare tale azione con gli altri Stati membri (ulteriori informazioni sull’appello sono presenti nel sito www.unfilodisicurezza.it).

Non sarebbe male, a mio avviso, intraprendere una azione decisa ed efficace su questo fronte.

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