Le elezioni amministrative ed il problema del traffico stradale nelle città.

Le elezioni amministrative ed il problema del traffico stradale nelle città. sicurezza stradale pianificazione dei trasporti mobilità urbana incidenti stradali Ogni anno arriva il periodo delle elezioni amministrative per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali di numerosi Comuni italiani. Quali che siano gli schieramenti e le forze politiche contrapposte, sottoponiamo alla loro attenzione (e soprattutto a quella dei cittadini elettori) queste brevi riflessioni in merito alla moderazione del traffico stradale in ambito come strumento per migliorare le condizioni della circolazione stradale, della vita di residenti e viaggiatori e della sicurezza di tutti. Sarà bene riflettere seriamente sulle proposte dei vari candidati su questo tema prima di scegliere a chi affidare l’amministrazione della propria città.

L’importanza e gli strumenti per ridurre la velocità

È fondamentale cercare di controllare e ridurre la velocità delle vetture per motivi legati alla sicurezza, ai costi sociali e agli impatti che questa ha sull’ambiente urbano.

Effetti benefici

Sicurezza per occupanti, pedoni, bambini, anziani, ciclisti, disabili

ridurre la velocità significa ridurre l’esposizione al rischio di chi guida e di chi potenzialmente entra in contatto con il mezzo. Una riduzione del 10% della velocità comporta una riduzione dei decessi pari al 30%. Questo avviene poiché a velocità più bassa il conducente ha bisogno di meno spazio da coprire per reagire e per fermare il veicolo. A 50 km/h una vettura necessita di circa 28 metri per fermarsi, a 30 km/h necessita di soli 13 metri. Una riduzione della velocità in città ridurrebbe di molto l’esposizione al rischio di tutte le categorie deboli: bambini, anziani, ciclisti, disabili.

Riduzione del rumore

Il rumore nelle città è responsabile di fenomeni quali l’irritabilità, la perdita di concentrazione negli adolescenti, i disturbi del sonno etc. In area urbana una riduzione della velocità da 50 a 30 km/h produce una riduzione di 3db del rumore. Un ambiente meno rumoroso è anche un ambiente dove è piacevole passeggiare e conversare.

Incremento della viabilità ciclabile

La riduzione della velocità ha un impatto benefico sulla bicicletta quale mezzo di trasporto. Se le vetture viaggiano a 30 km/h è possibile per le biciclette muoversi liberamente e senza pericoli nel traffico urbano. Questo incrementa l’utilizzo della bicicletta molto di più che con la creazione di piste ciclabili.

Diminuzione delle emissioni

Una riduzione della velocità in area urbana rende il traffico più scorrevole e riduce le esigenze di fermarsi e ripartire. Questo ha un impatto benefico dal punto di vista delle emissioni allo scarico perché si riducono i transitori e si fa funzionare meglio il motore delle auto. Riducendo i transitori si riducono ad esempio gli NOx , un precursore dell’ozono tra i responsabili dello smog fotochimico. Si riducono allo stesso tempo i consumi e le emissioni di CO2.

Più spazio a disposizione per i pedoni

Se la velocità delle vetture è elevata, lo sono anche gli spazi di frenata, per cui lo è la superficie occupata dal traffico stradale, sia in lunghezza che in larghezza. Riducendo a 30 km/h la velocità in area urbana lo spazio da destinare alle auto può essere leggermente ridotto, lasciando maggiore spazio ai pedoni ed ai ciclisti.

Miti da sfatare

Il traffico aumenta con la riduzione della velocità

Una velocità ridotta (es. 30 km/h), permette al sistema stradale di far circolare un numero maggiore di auto, più di quelle che sarebbe possibile se i veicoli avessero velocità più elevate. Pensiamo ad esempio agli inserimenti in rotatorie o alle immissioni da strade laterali: se le vetture hanno velocità basse è facilitata l’immissione nel flusso principale. Inoltre, che riducendo la velocità diminuiscono le distanze di sicurezza, e quindi il numero e la gravità degli incidenti in ambito urbano.

La riduzione della velocità restringe le libertà personali

Ridurre a 30 km/h la velocità delle vetture significa incrementare le libertà personali: c’è più sicurezza per i pedoni, maggiore libertà di gioco per i bambini e si incrementano le possibilità di dialogo di quanti vogliono intrattenersi in strada grazie alla minore rumorosità. Si diminuisce anche la pressione dei genitori impegnati a controllare i propri bambini. Anche la libertà dei guidatori aumenta, in quanto si ottengono maggiori velocità medie e attendibilità migliori sui tempi di percorrenza.

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La moderazione del traffico in ambito urbano è realizzabile con interventi di rapida attuazione e dai costi molto bassi, ma produce un enorme beneficio in termini di qualità della vita (minor rumore, stress, inquinamento, ecc.), ma anche dal punto di vista economico: basti pensare che ogni persona che muore sulle strade per incidente stradale ha un costo per la società di 1.400.000 milioni di euro! Investire in sicurezza stradale e nella moderazione del traffico quindi è anche un affare dal punto di vista economico! È bene che tutti lo tengano presente (elettori e candidati), quando si tratta di decidere come amministrare al meglio la propria città.

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