Dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro. Prima causa di morte? Gli incidenti stradali!

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Gli ultimi dati diffusi da INAIL relativi agli infortuni sul lavoro (anno 2016) mostrano una sostanziale stabilità del numero degli infortuni, che interrompe la tendenza decrescente avviata negli anni precedenti. In termini di denunce di infortuni mortali sul lavoro si riscontra invece una diminuzione rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza nel lungo periodo.

In ogni caso, e si tratta di un dato che trova conferma anno dopo anno, la prima causa di morte sul lavoro è data dagli incidenti stradali, siano essi avvenuti durante il lavoro stesso o in itinere (cioè durante gli spostamenti fatti per andare da casa al lavoro e viceversa).

E’ inoltre da sottolineare che, mentre la totalità degli infortuni con mezzo di trasporto si attesta costantemente intorno al 15% del totale degli infortuni occorsi, questa quota sale al 40-45% se parliamo di infortuni mortali con mezzo di trasporto (percentuale peraltro in linea con la media europea), a testimonianza della particolare pericolosità della strada come luogo di lavoro.

In questo contesto, l’attenzione che i datori di lavoro ed i responsabili aziendali della sicurezza dei lavoratori (RSPP ed HSE Manager) devono rivolgere alla questione degli spostamenti su strada dei propri dipendenti deve necessariamente diventare prioritaria, con azioni che vadano al di là di quanto previsto dalla sola normativa sul lavoro. Devono cioè interenire con azioni specifiche, o implementando veri e propri sistemi di gestione “ISO 39001” per la riduzione del rischio stradale.

Un caso particolare è poi dato dagli infortuni che coinvolgono persone e veicoli all’interno del perimetro dei siti produttivi (es. stabilimenti, impianti, ecc.), sia in zone coperte (come i magazzini) che in zone scoperte (piazzali, spazi di manovra, ecc.). Anche in questo caso, è opportuno per i datori di lavoro seguire le linee guida esistenti in materia.

Riporto comunque di seguito i grafici che ho elaborato a partire dai dati INAIL (fonte dei dati: Tabella B1 e Tabella B2 dell’appendice statistica della “Relazione Annuale 2016 del Presidente”, INAIL, luglio 2017).

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