Carfriends: il car-pooling innovativo e conveniente
Novità nel panorama del car-pooling: arriva Carfriends, servizio innovativo e dalle grandi potenzialità. In Carfriends, a differenza delle tradizionali piattaforme web per il car-pooling, autista e passeggero hanno motivazioni differenti per effettuare lo spostamento. In particolare, l’autista può sfruttare il suo tempo e la sua auto come una vera e propria opportunità di guadagno, mettendosi a disposizione per accompagnare chiunque abbia bisogno di effettuare un trasferimento per medi e brevi tratti.
Incontriamo Luigi Di Caprio, ideatore di Carfriends, per approfondire con lui le caratteristiche del servizio.
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Come è nata l’idea di questa particolare modalità di utilizzo del car-pooling?
Chi, come me, vive in un’area altamente urbanizzata, con densità abitativa simile a quella di Hong-Kong, percepisce appieno l’impatto che il traffico ha sia sull’ambiente che sulla qualità della vita di chi vi abita. Considerando anche un certo “rilassamento” dei servizi pubblici, si capisce che occorre fare qualcosa coinvolgendo gli stessi cittadini che, con l’uso del mezzo privato, contribuiscono a creare livelli di traffico insostenibili. In tal senso è opportuno che essi stessi siano sensibilizzati e stimolati, al fine di contribuire a migliorare le condizioni della circolazione e ridurre i tempi di percorrenza. È ovvio che questo approccio, oltre a sollecitare la sensibilità ambientale di ognuno di noi, deve produrre nello stesso tempo una opportunità economica (in termini di riduzione della spesa monetaria effettuata per gli spostamenti). Carfriends è il punto di arrivo di questo processo.
Nel dettaglio, come funziona il servizio per i passeggeri?
Come si nota a prima vista, la nostra è una piattaforma abbastanza “ermetica”, nel senso che non pubblichiamo nè la richiesta di passaggio né le disponibilità sulle tratte (che possono sì dare un’ idea sulla frequentazione del sito, ma spesso confondono chi ha interesse ad usufruire dei passaggi). Abbiamo puntato al meglio sull’uso della tecnologia disponibile, “mixandone” anche l’uso. Tutto è molto semplice: chi vuole richiedere un passaggio si registra in modo rapido e, dopo aver completato il profilo (che prevede anche l’inserimento di indirizzo e cellulare, in modo da dare maggiori garanzie sia al passeggero che all’autista), definisce il percorso, che viene immediatamente visualizzato su Google Maps. Può inoltre indicare se trasporta un bagaglio o altre particolari esigenze. Vengono così visualizzati i km da percorrere e la spesa consigliata per lo spostamento. Una volta visualizzati i dettagli del percorso ricercato, il potenziale passeggero conferma e lancia la richiesta di passaggio, che viene inoltrata in tempo reale via e-mail agli autisti che hanno dato la propria disponibilità nell’area d’interesse. A richiesta, l’informazione puà essere inviata anche via sms. Il passeggero ha inoltre facoltà di scegliere l’autista in base alle affinità del profilo dell’autista accompagnatore.
L’autista interessato a dare il passaggio richiesto conferma a questo punto la propria disponibilità. Effettuata la scelta, il profilo dell’autista viene visualizzato in chiaro al passeggero, con i relativi dati per i contatti telefonici, in modo da definire rapidamente i dettagli per lo spostamento. Di tutto il processo di aggregazione autista-passeggero resta traccia scritta, e in questo modo sappiamo quali persone in ogni momento sono in viaggio insieme. Questo contribuisce a dare maggiore tranquillità ad entrambi, e superare cosi la naturale resistenza che si incontra nel decidere di andare in macchina con sconosciuti.
E per chi volesse invece proporsi come autista, quali adempimenti devono essere seguiti?
Chi vuole mettersi a disposizione con la propria auto deve registrarsi come passeggero e compilare i dati richiesti nel modulo autista (indicando tipo di auto e numero di patente), tracciare il profilo del passeggero preferito e indicare le province per le quali intende offrire il servizio. In più, all’autista è data facoltà di registrarsi come Guida turistica, e porsi a disposizione di quanti decidano di visitare come turisti le nostre città, cosi da offrire loro un servizio completo per farli spostare ed accompagnarli anche in luoghi d’interesse posti “fuori porta”.
Quando è partito il servizio di Carfriends?
Il sito è online dalla fine dello scorso mese (febbraio 2010). Ad oggi conta su diverse centinaia di iscritti, e decine di persone sono già entrate in contatto per ottenere un passaggio. È tuttavia ancora prematuro diffondere dati; peraltro prevediamo che l’utilizzo del servizio aumenti nei prossimi mesi, quando supporteremo la nostra presenza in rete con campagne pubblicitarie di adesione mirate.
In quali province il servizio è maggiormente utilizzato?
Il servizio trova associati un po’ in tutta Italia, con punte concentrate nell’area nord. Interpretiamo questo aspetto come sintomo della maggiore “disponibilità culturale” in queste aree ad accettare servizi d’interscambio (cosa che si verifica ad esempio anche nel settore della multiproprietà). Ma va detto anche che c’è una presenza massiccia nella nostra area di riferimento (la Campania), ed in particolare nei capoluoghi, con spostamenti medio brevi legati alle attività lavorative dei richiedenti. C’è da pensare che chi è costretto a spostarsi per lavoro percepisca bene l’utilità del servizio, sia perché risparmia, sia perché riduce lo stress dovuto allo spostamento.
Quali sono le prospettive future e gli elementi di novità che avete previsto per i prossimi mesi?
Al momento siamo impegnati a lanciare un concorso (con premio finale) per stimolare ed aumentare le adesioni, e nel sensibilizzare le istituzioni sulle possibilità di ridurre i flussi di traffico urbano, attuando politiche che favoriscano l’uso da parte dei cittadini di piattaforme come la nostra per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Con Carfriends, in particolare, l’autista può sfruttare il suo tempo e la sua auto come una opportunità di guadagno, tant’è che immaginiamo ad esempio di utilizzare le disponibilità accordateci degli autisti per assicurare un servizio navetta nei tratti a maggiore intensità di traffico. È un progetto a cui stiamo lavorando, e che pensiamo di concretizzare entro la fine di quest’anno. L’obiettivo è quello di far circolare su strada le automobili a “pieno carico”, con benefici per tutti… ambiente compreso.
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