L’inarrestabile crescita del bike sharing in Italia

6 novembre 2009

Bike Sharing Roma

Il Bike Sharing di Roma

Il bike sharing è uno dei principali strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni che intendono ridurre i problemi derivanti dalla congestione stradale e il conseguente inquinamento.

Consiste nella messa a disposizione dei cittadini di una serie di biciclette di proprietà comunale, dislocate in diversi punti di parcheggio, che i cittadini (previa sottoscrizione di apposito abbonamento) possono utilizzare durante il giorno con il vincolo di consegnarle alla fine dell’utilizzo presso uno dei vari punti di raccolta. Si usa la bici per i brevi spostamenti cittadini prendendola giusto il tempo che serve e lasciandola poi a disposizione degli altri utenti, con il vantaggio che è qualcun altro a doversi preoccupare della manutenzione, della pulizia e dell’assistenza. Il sistema di prelievo elettronico costa più del doppio del sistema meccanico per cui spesso vengono utilizzati finanziamenti ministeriali oppure cessione degli spazi pubblicitari. Su 120 città che l’hanno adottato, ben 39 consentono di sbloccare la bicicletta con una tessera elettronica e di lasciarla in qualsiasi altro parcheggio. Tutti gli altri centri, soprattutto i più piccoli, hanno scelto un sistema basato sulla consegna di una chiave personalizzata e la riconsegna della bici nello stesso punto in cui è stata ritirata.

Ad oggi sono 11 milioni gli italiani che conoscono il Bike Sharing, dei quali oltre 4 milioni risiedono in Comuni dove il servizio è operativo. Gli utenti sono circa 100.000, e si stima che il 20% dei cittadini delle città dove oggi ancora non è presente, dichiarano che certamente utilizzerebbero il servizio di Bike Sharing se venisse introdotto  Nel 2008 è stato inoltre costituito il “Club delle città per il Bike Sharing”, in continua crescita

I prezzi sono davvero convenienti, soprattutto se lo spostamento è breve. A Milano e a Genova, ad esempio, la prima mezz’ora è gratuita. A Parma si può pedalare anche per un’ora senza spendere un centesimo.

Per quanto riguarda le città più virtuose, Milano è la capitale italiana con 100 parcheggi, 1400 mezzi e ben 12000 abbonamenti, e il bike sharing milanese è stato premiato come “miglior progetto di mobilità sostenibile 2009″ al forum italiano sulla mobilità nei centri urbani. Genova  ha superato il problema dei saliscendi con le bici a pedalata assistita. Brescia ha 24 postazioni, Parma mette a disposizione 100 bici e Torino dovrebbe finalmente partire con 58 cicloposteggi nella primavera 2010. Siracusa può contare su 300 mezzi, di cui 70 a pedalata assistita, e Bari conta 10 parcheggi elettronici per un totale di 130 biciclette.

Ecco le ultime novità.

Alla Temporary station di Parma è stato istituito il Bike Office: il primo servizio di noleggio bici gratuito per gli abbonati Trenitalia. Una volta arrivati alla stazione di Parma, i pendolari possono trovare a propria disposizione una bicicletta. Il servizio è attivo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17 presso il box informazioni all’ingresso della stazione temporanea, dove sono consultabili tutti i percorsi ciclabili e i servizi di bike e car sharing disponibili nella città di Parma. Gli iscritti, previa deposito cauzionale di 10 euro, ottengono il lucchetto in omaggio e la tessera, che viene immediatamente attivata e caricata con 15,00 euro (come normalmente avviene per tutte le altre iscrizioni) per i primi spostamenti. Cliccare qui per ogni ulteriore informazione.

A Teramo si prepara un progetto-pilota per il bike sharing su scala provinciale, con colonnine e schede compatibili che, attraverso un unico sistema di gestione, consenta ai cittadini di prendere una bicicletta in una qualsiasi stazione e, una volta utilizzata, di lasciarla in una stazione diversa posta in un’altra sede.

A Milano il servizio ha avuto un enorme successo. Dalle statistiche emerge che il tempo di noleggio è tra i quindici e i venticinque minuti, il che potrebbe significare che le due ruote di BiKemi sono utilizzate principalmente per spostamenti da e verso i luoghi di lavoro. Si tratta di un fatto molto positivo, che denota un (parziale) cambiamento delle abitudini di spostamento sistematico.

In Provincia di Torino è attivo il servizio di bike sharing intercomunale, che coinvolge i Comuni di Torino, Collegno, Rivoli, Venaria Reale, Alpignano e Druento. Si può noleggiare una bicicletta mediante una tessera elettronica prepagata e riconsegnarla ad un cicloposteggio di qualsiasi dei 6 Comuni. La tariffa è gratis per la prima ora, ed il servizio è attivo dalle 6.00 alle 24.00. Sempre in Piemonte, ma in provincia di Cuneo, il servizio è attivo a Cuneo (con 60 biciclette pubbliche e più di 700 utenti iscritti), ad Alba (dove sono presenti 4 cicloposteggi), a Bra (44 posti bici), Savigliano (12 stazioni e 55 biciclette disponibili), Fossano (con 40 biciclette) e Saluzzo.

Bike Sharing Genova

Il Bike Sharing di Genova

MoBike, il servizio di Genova, fa uso di biciclette elettriche. Il servizio prevede un abbonamento annuale di 30 euro (con 5 euro di traffico incluso) e un tariffario che procede di mezz’ora in mezz’ora (concedendo gratis i primi 30 minuti). Il servizio è attivo dalle 7.00 alle 24.00. Se il servizio avrà successo è già pronto un piano per aumentare il numero di bici e la rete delle stazioni. Il mezzo funziona a batterie, che vanno ricaricate, e per questo è stato sviluppato un software ad hoc. Quando il veicolo è fermo un sensore ricarica la batteria, e la rende disponibile solo quando raggiunge autonomia sufficiente a circolare. Una volta ricaricata, la bici può percorrere circa 30 Km. Tra le altre caratteristiche tecniche, la trasmissione cardanica, un particolare sistema luci sempre attivo, gli ammortizzatori anteriori. Agli abbonati di Mobike viene rilasciata una Smart Card, che si ricarica come una normale scheda SIM telefonica. e serve per sbloccare la bici dal parcheggio. I mezzi sono infine dotati di catena, per legarli durante eventuali soste.

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Tags: biciclette, bike sharing, mobilità sostenibile, smart card

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