Biciclette elettriche: intervista ad Adriano Lapedota di “Puglia in movimento”

26 giugno 2009

Per ripulire l’aria dei nostri spazi e per favorire un modo di muoversi privo di conseguenze nocive di vario tipo (emissioni inquinanti, di gas serra, congestione stradale, costi di esercizio, ecc.), promuoviamo con decisione numerose misure ed iniziative legate alla mobilità sostenibile. Tra di esse ricorrono spesso l’uso delle biciclette e l’adozione della trazione elettrica, ambiti che possono incontrarsi e dare vita ad un modo di spostarsi davvero sostenibile e comodo: la mobilità con biciclette elettriche.

Oggi incontriamo Adriano Lapedota di Puglia In Movimento, bellissima realtà di questo dinamico settore.

Adriano, raccontaci in breve come è nata la vostra realtà.

La nostra società è frutto di un incontro in rete tra due giovani pugliesi che hanno voluto partecipare ad un bando della Regione Puglia che finanziava attività riguardanti l’innovazione, il sociale, l’ambiente. Abbiamo pensato circa un anno fa che potevamo buttarci in un settore di nicchia, che però presto avrebbe avuto il suo boom, le bici elettriche. In effetti sta succedendo questo: presto le colonnine di ricarica di mezzi elettrici saranno presenti in ogni città, e il nostro modo di muoverci sarà fortemente condizionato da questi mezzi. Siamo partiti ufficialmente a Febbraio 2009 e ad oggi riscontriamo nonostante la crisi che il mercato è in forte crescita dato l’interesse.

Quali sono nel dettaglio i servizi e gli strumenti che offrite?

La “Puglia in movimento s.r.l.” vende e noleggia bici elettriche a pedalata assistita (“PAS”), nonchè kit per trasformare una bici normale in una bici elettrica. Abbiamo un catalogo comprensivo di bici con batteria sia al piombo che al litio, e il loro prezzo varia parecchio. Nei supermercati è facile trovare bici al piombo al costo di poco più di 300 euro ma queste bici presentano il problema dell’effetto memoria (cioè prima di ricaricare la batteria occorre scaricarla completamente). Con la batteria al litio le prestazioni sono più elevate: si possono fare più chilometri con un ciclo di ricarica, la durata della vita della batteria è 3 volte superiore (1000 cicli di carica/scarica completa), non possiede effetto memoria, il peso e la dimensione sono molto inferiori (approssimativamente circa 3 volte più piccola e 3 volte più leggera). Disponiamo di un catalogo di circa 10 bici e al momento abbiamo 2 modelli disponibili da subito, una bici da montagna e una da città. Per quanto riguarda i kit, abbiamo sia quelli senza batteria che con batteria. In pratica noi inviamo il pacco a casa e in un ora è possibile montare la ruota con il motore già assemblato. Il kit è completo di centralina, sistema pas, freni e cavi. Su internet è possibile trovare esempi di facile installazione.

Che interesse avete riscontrato dalle istituzioni riguardo al vostro specifico campo di attività?

La Regione Puglia nello specifico si è dimostrata molto interessata a noi e alle nostre idee. Abbiamo partecipato ad un grande incontro organizzato dall’ente e aperto a tutti i vincitori del bando della regione durante il mese di maggio ed è stato davvero bello ed entusiasmante vedere così tanti giovani con così tante belle idee…tutti i progetti avevano qualcosa che coniugasse utile con dilettevole, ingegno e risorse… sono tanti i settori che hanno beneficiato del finanziamento, perchè avevano in sè quei valori di originalità ed efficienza (sempre nel rispetto delle regole del bando). Nel caso della mobilità sostenibile, settore dove si inserisce la nostra società, abbiamo trovato ragazzi che hanno pensato spesso alla bici come mezzo principale di mobilità e quindi sono nate corrieri di bici espressi, noleggio bici con pubblicità, risciò che trasportano turisti.

Qual’è la situazione del bike sharing e delle bici elettriche in Italia rispetto al quadro europeo?

Ad oggi anche l’Italia sta riscoprendo (sempre in ritardo) il bike sharing, e sono sempre più le città che installano le famose colonnine con tessera. Tra le città del nord segnaliamo Genova che recentemente si è dotata di un sistema di bike sharing elettrico (forse il primo in Europa, a detta dell’architetto Gianluca Pin, titolare della società che promuove il progetto). Infatti ad oggi Bicicittà (così si chiama la società) è leader in Italia per installazioni sistemi di bike sharing, anche perchè è stata la prima a partire e l’unica che riesce ad essere presente dal sud a nord. Abbiamo avviato degli accordi per proporre ai comuni le nostre bici con il loro sistema di colonnine di ricarica. Vorremmo vedere le città pullulare di bici anche se non elettriche perchè sarebbe il miglior modo per vivere meglio noi e l’ambiente.

Quali sono i principali progetti di “Puglia in movimento” per il futuro?

Il nostro obiettivo è commercializzare anche motorini elettrici e auto. Imporci nel settore con pionieri del genere, crediamo che così, come il computer 20 anni fa, anche il veicolo elettrico avrà il suo posto nelle nostre vite.

Qui hai lo spazio per lanciare un appello a chi vuoi: approfittane!

Il mio appello è ai giovani che come me vivono in questo paese un periodo di forte crisi sia dovuto al momento contingente finanziario mondiale sia a quello politico che sta distruggendo le speranze di futuro della nostra generazione. Il mio è un augurio per loro di diventare imprenditori di se stessi, credendo nelle loro idee. andiamo avanti, siamo noi il futuro. Largo ai giovani, largo alle idee. Prendiamoci ciò che ci spetta. In bocca al lupo.

Aggiornamento – settembre 2009

“Con immenso entusiasmo e soddisfazione comunichiamo a tutti gli interessati  che anche la società “Puglia in movimento srl” è stata accreditata dal Ministero delle Ambiente come società importatrice avente diritto ad usufruire dell’agevolazione del 30 % sul prezzo di listino , sulle vendite di bici elettriche effettuate.
Pertanto, anche grazie all’associazione di categoria CEI UNICIVES che ha controllato il possesso dei requisiti stabiliti, i nostri modelli godranno di uno sconto al cliente finale pari al 30% del prezzo sino ad un massimo di 450 euro.
La garanzia di offrire modelli di alta qualità e rispettanti tutte gli standard vigenti, ha permesso di ottenere questo prestigioso riconoscimento anche ad una neonata società come la nostra.
Siamo la prima società pugliese commercializzante veicoli elettrici ad essere inserita nelle liste ministeriali ed una tra le poche del sud-italia. Il nostro sentito ringraziamento va alla Regione Puglia ed allo staff di Principi attivi che ha reso possibile che questo progetto non rimanesse soltanto un’idea scritta su carta.

Leggi anche:

  1. Lester Brown e il ritorno delle biciclette Crescente movimento nel mondo delle biciclette. Aumenta l’interesse delle città italiane per la riscoperta di questo semplice ma efficientissimo mezzo di trasporto, anche grazie  ad iniziative come le Critical Mass o al bando del Ministero dell’Ambiente “Bike sharing e fonti...
  2. L’inarrestabile crescita del bike sharing in Italia Il bike sharing è uno dei principali strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni che intendono ridurre i problemi derivanti dalla congestione stradale e il conseguente inquinamento. Consiste nella messa a disposizione dei cittadini di una serie di biciclette...
  3. Piedibus e sicurezza stradale: esperienze in Puglia La promozione di una mobilità sicura e sostenibile (piedi e bici), affiancata ad un accurato studio dei Piani di Spostamento Casa-Scuola (PSCS) e Casa-Lavoro (PSCL), alla messa in sicurezza dei percorsi individuati, ad opportuni interventi di moderazione del traffico (soprattutto...

Tags: biciclette, bike sharing, mobilità sostenibile

Comments are closed.

UA-6716589-1