Auto e veicoli elettrici: i progetti e le iniziative in corso

30 marzo 2010

La mobilità elettrica costituisce uno dei punti di forza delle iniziative di mobilità sostenibile, grazie al fatto che offre la possibilità di muoversi senza produrre emissioni inquinanti, gas serra e con livelli minimi di rumore. È tuttavia importante osservare che, per avere un ciclo di produzione e consumo dell’elettricità utilizzata per il movimento che sia effettivamente ad impatto zero, occorre che l’elettricità stessa sia prodotta da fonti rinnovabili. In ogni caso, attualmente, pur producendo energia elettrica attraverso diverse fonti (sia con combustibili fossili che attraverso fonti rinnovabili), l’utilizzo dell’elettricità per gli spostamenti in ambito urbano consente di tenere lontane dalle città le emissioni eventualmente prodotte per la marcia dei veicoli stessi.

Riporto di seguito alcune tra le migliori iniziative del settore della mobilità elettrica.

I nuovi progetti in Italia e in Europa

A Roma, Pisa e Milano: il Progetto E-mobility Italy

A Roma, Pisa e Milano è in fase di avvio il Progetto E-mobility Italy, che prevede la sperimentazione di un sistema di ricarica di auto elettriche progettato da Enel e Daimler (con l’utilizzo di Smart ED). Attualmente si sta procedendo con la scelta dei candidati coinvolti nella sperimentazione. Il progetto è descritto nel dettaglio in questo articolo.

In Lombardia: il progetto E-moving

A Milano e Brescia saranno presto realizzate nuove reti di ricarica per auto elettriche. Il progetto E-moving, il cui avvio è previsto per la prossima estate, sarà portato avanti per 12 mesi. È realizzato in collaborazione fra A2A e Renault, e consiste nell’installazione di 200 punti di ricarica elettrica a Milano e 70 punti di ricarica a Brescia. La flotta sarà composta da 60 veicoli con batterie al litio, aventi una autonomia di 160 km. I modelli saranno il veicolo commerciale Kangoo ze e la berlina familiare Fluence ze. Il costo di ricarica sarà di circa due euro ogni 100 km (contro i 10 euro spesi mediamente per un auto a benzina).

La ricarica potrà avvenire in due modi: sia attraverso la rete standard da 220 V (che consentirà di ricaricare la batteria in circa sei-otto ore, se la batteria è completamente scarica); sia attraverso una presa da 380 V che consentirà una ricarica in appena 20-30 minuti (per questa modalità occorrerà tuttavia attendere almeno un anno, per l’introduzione dello standard europeo di presa elettrica polivalente). I punti di ricarica saranno realizzati sia su suolo pubblico che in ambito e privato (come condomini, box e parcheggi aziendali).

In Sicilia: il programma “Io zero”

La Maranello elettrica del progetto Io Zero 300x246 Auto e veicoli elettrici: i progetti e le iniziative in corso news

La Maranello elettrica del progetto Io Zero

In Sicilia, nell’ambito del programma “Io zero”, è stata realizzata una interessante autovettura elettrica: la nuova “Maranello”. Il progetto, che deriva da un accordo tra la SicilianaEnergia (che realizza gli impianti ‘familiari’ fotovoltaici) e la Effedi Automotive (che produce le auto elettriche), intende sviluppare la mobilità con elettricità prodotta attraverso pannelli solari installati sulle case. Occorre ora costruire la rete dedicata alla produzione e ricarica di energia elettrica pulita.

Le auto consumano appena tre euro ogni 60 Km in caso di ricarica completa effettuata dal fornitore, mentre invece il costo è nullo con la ricarica attraverso l’impianto fotovoltaico domestico. Il prezzo della macchina è di circa 12.500 euro più Iva. L’auto potrà essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni con il  patentino per ciclomotore.

Per le installazioni degli impianti si prevede di intervenire nelle case e nei condomini (ovviamente con il consenso delle amministrazioni competenti), e in alcune aree cittadine per la realizzazione dei punti di ricarica.

A Firenze: le stazioni di ricarica

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Stazione di ricarica per veicoli elettrici

È stata realizzata a Firenze la prima colonnina di ricarica per i veicoli elettrici, che sfrutta energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili consentendo di realizzare un ciclo energetico totalmente ad emissioni zero. La stazione di ricarica ospita anche un display sul quale sono visualizzate le informazioni operative sul funzionamento dell’impianto stesso.

All’estero: Barcellona

La città di Barcellona ed il gruppo Renault-Nissan hanno ideato un interessante programma di mobilità sostenibile, che prevede l’uso di veicoli elettrici in alternativa ai mezzi di trasporto tradizionali e che prevede riduzioni fiscali per chi acquista auto elettriche. Verranno inoltre realizzate aree di parcheggio per i soli veicoli elettrici e predisposte 191 stazioni di ricarica.

Gli altri progetti

Il sistema QuickDrop, allo studio da parte di Renault, consente la sostituzione rapida delle batterie scariche nelle auto elettriche, offrendo una valida alternativa alla ricarica veloce (che stressa notevolmente le batterie, siano esse al Litio o al Ni-Mh). Il problema, a cui si è assistito tante volte durante la fase di diffusione di una nuova tecnologia, riguarda l’interoperabilità dei sistemi, che dovrebbe essere perseguita da tutti i costruttori, piuttosto che definire diversi standard proprietari reciprocamente incompatibili. L’utilizzo di questo sistema consente di effettuare la ricarica delle batterie nel periodo notturno ed in modalità lenta, sfruttando i punti di assistenza dislocati sul territorio per la ricarica veloce o la sostituzione delle batterie stesse. La sostituzione, in particolare, è una operazione eseguibile in appena 3 minuti.

Parcheggio con pannelli solari Auto e veicoli elettrici: i progetti e le iniziative in corso news

Parcheggio con pannelli solari

Un altro filone di ricerca riguarda la realizzazione di parcheggi con celle solari per ricaricare l’auto nelle attese. Una società britannica intende trasformare i parcheggi in postazioni di ricarica. Le auto elettriche infatti, nonostante i continui progressi, soffrono di cali di carica. Alcune tecnologie hanno apportato sistemi di ripristino delle funzionalità in condizioni particolari (in frenata ad esempio), ma per molte altre il problema rimane. L’idea è convertire delle semplicissime pensiline in parcheggi auto-ricaricanti. Ad esempio, durante la giornata lavorativa, nelle 6-8 ore che l’auto rimane ferma al parcheggio, l’auto si potrebbe ricaricare a costo zero. Le spese di installazione, per quanto contenute, potrebbero comunque essere condivise dagli utenti o sovvenzionati dalle amministrazioni. In un anno ogni parcheggio arriva a generare fino a 1100kwh, con valori di picco di 1.5kw. Fonte: ecomotori.net

I fattori critici dell’auto elettrica

Quali sono le principali criticità dell’auto elettrica? Una delle più importanti riguarda decisamente l’origine dell’elettricità utilizzata: se essa fosse generata da fonti fossili (carbone, petrolio, nucleare), quali sarebbero i reali benefici nell’uso dei veicoli elettrici? In effetti, l’uso dell’elettricità prodotta da fonti fossili per il movimento dei veicoli comporterebbe un ammontare complessivo di emissioni di CO2 superiore al quantitativo prodotto utilizzando i carburanti tradizionali per muovere le auto. La vera mobilità pulita (dall’inizio alla fine del ciclo) si otterrebbe solo utilizzando energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario però un grande sforzo congiunto da parte degli organismi sovranazionali (es. l’Unione Europea), e non solo dei costruttori automobilistici.

Secondo alcune stime il fabbisogno di elettricità necessario per soddisfare i consumi delle nuove auto elettriche sarà relativamente basso (es. con 30 milioni di veicoli elettrici o ibridi plug-in in circolazione nell’Unione Europea, l’aumento della domanda di elettricità sarebbe solo del 3% rispetto a quella attuale).

Il problema è gestire correttamente questa domanda aggiuntiva di elettricità, per evitare che il maggior fabbisogno comporti un aumento della produzione di elettricità da combustibili fossili.

Una possibilità tecnologica potrebbe essere offerta dall’installazione nelle nuove auto elettriche di “contatori intelligenti”, che siano in grado di mettere in carica le batterie dei i veicoli solo in caso di eccedenza di energia nella rete (magari prodotta da fonti rinnovabili). Questo accorgimento tecnico richiede però una adeguata standardizzazione di tecnologie e processi, e l’introduzione sul larga scala dello stesso in tutta Europa. Occorre peraltro ricordare che gli stati membri dell’Unione Europea hanno l’obiettivo di raggiungere nel settore dei trasporti la quota del 10% di energia prodotta da fonti rinnovabili (che comprendono sia i biocarbutanti, che l’elettricità “pulita”).

Le auto in arrivo

Nei prossimi mesi arriveranno diversi nuovi modelli di auto elettriche.

Nel 2010 saranno immesse sul mercato le elettriche pure Mitsubishi i-Miev, Smart Electric Drive, Citroen C-Zero e Peugeot Ion e la Toyota Prius ibrida plug-in.

Nel 2011 invece arriveranno: Opel Ampera, Chevrolet Volt, Mercedes Classe A, Nissan Leaf e due nuovi modelli Renault.

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Tags: auto elettriche, mobilità sostenibile

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